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leandro tonino mirandi /1993
dell'Artista
leandro tonino mirandi
a cura di autori vari
Leandro Tonino Mirandi: "…il pittore del cielo, …il pittore dell'interpretazione, …il pittore della verità, …il pittore ribelle".
Pittore autodidatta, ha frequentato e prestato la sua collaborazione per tre anni nello studio di Aldo Nicolini (1987 /1990), noto artista della Scuola Romana di "Pop-Art" di Mario Schifano
E dal
Ribelle, innovativo e controcorrente, alla ricerca del nuovo, si distingue per la costante sperimentazione di sempre mutati timbri stilistici, che fanno perdere qualcosa delle precedenti forme espressive, ma assicurano un'incessante tensione vitale.
Da vero artista non aspira al "bel quadro" da esibire, perché non necessariamente quella creazione sa raggiungere il livello di vera opera d'arte.
Oggi ha in attivo circa 87 Mostre Collettive e 79 Mostre Personali,
realizzate in Italia e all'estero, mentre la sua produzione artistica conta oltre
settemila opere grafiche, più cinquecento dipinti su tela e circa venti disegni (senza dimenticare cinquecento
"schegge" su formato piccolo 20X27).
Le sue opere pittoriche si trovano in quasi tutti i paesi del mondo in
collezioni pubbliche e private.
I sette volumi da lui curati, che documentano la produzione artistica, sono presenti anche in grandi biblioteche in Italia e all'estero, mentre i riferimenti al suo percorso artistico dal 1990 compaiono nei più qualificati e prestigiosi cataloghi d'arte, annuari, dizionari e enciclopedie d'arte moderna e contemporanea.
Sito internet: http:// www . toninomirandi . it
E-mail:
toninomirandi@interfree
.
it
Tonino Leandro Mirandi è nato il 19 febbraio a Trignano-Isola del Gran Sasso (TE), vive ed opera a Colleverde di Guidonia (Roma) con Studio in Via Monte Vettore 10 telef. 0774 572096 cell. 3289141488 – Sito internet: www.toninomirandi.it - E-mail: toninomirandi@interfree.it
Di formazione autodidatta, Mrandi trascorre la sua adolescenza nel piccolo villaggio di Trignano, antica frazione di Isola del Gran Sasso (TE).
Terminati gli studi si arruola nella benemerita Arma dei carabinieri, che tuttavia lascia dopo sei anni per dedicarsi completamente all'arte.
Ancorchè giovanotto giovanotto si trasferisce a Roma dove frequenta con molto interesse l'ambiente artistico capitolino, instaurando ben presto rapporto di amicizia e di lavoro in particolare con gli artisti Aldo Nicolini, Mario Schifano ed Ercole Bolognesi, presso i quali matura la sua formazione pittorica.
Di particolare importanza nella sua evoluzione artistica che lo porterà successivamente ad esporre con i maggiori artisti in prestigiose gallerie della “città eterna”, si rivelerà l'esperienza maturata nello studio di Mario Schifano di quale, è evidente, ha saputo abilmente impadronirsi dei “trucchi del mestiere” di cui era dotato il grande maestro della “pop-art”.
Artista ribelle, anticonformista, rivoluzionario, egli non accetta compromessi, ama continuamente cambiare, proteso com'è, del resto, al raggiungimento dell'originale interpretazione dei concetti culturali e sociali che lo interessano.
Spesso definito dai critici, vicino alla scuola dei famosi Andy Warhol e Jackson Pollok e a quella dello stesso Schifano, in realtà la sua pittura trae riferimento dall'onda informale ed espressionistica italiana degli anni '50 dalla quale si snoda tuttavia fino a raggiungere un personale innovativo linguaggio pittorico, quindi una personalissima originale espressione artistica tutta mirandiana per la quale del resto viene tanto apprezzato.
TONINO LEANDRO MIRANDI
Tonino Mirandi: “…il pittore del cielo, …il pittore dell'interpretazione, il pittore della verità, il pittore ribelle”, queste e forse tante altre ancora, sono le definizioni con le quali di volta in volta è stato definito, dai tanti critici e studiosi d'arte che mi hanno preceduto, Tonino Mirandi appunto.
E perché, aggiungo io, non il poeta pittore? Cos'altro infondo egli ama esprimere con i pennelli, al contrario di ciò che i poeti esprimono con la penna, se non la poesia di un mondo che ci circonda? Naturalmente lo fa con l'aiuto di base di una cultura “informale” ormai pienamente matura, addirittura equivoca in certi casi, che gli ha permesso di liberare quell'istinto pittorico che ha in sé. In tutto il suo tirocinio di sintonizzarsi su un'onda di pittura a sé perfettamente ovvia e naturale, e accordata una situazione certo anche d'avanguardia: ciò che l'artista ha guadagnato con serietà di una severa ricerca in tutti i suoi aspetti di passaggi, magari impropri, ma interamente e intelligentemente scontati, non sospetta di aggiornamenti precipitosi.
Ed è vero, viceversa, che in tanti estremismi della second'ora ha sempre serbato una posizione di coerenza che non si sarebbe spiegare se non con quella sicurezza di linguaggio, lungamente maturata e irrinunciabile.
Il suo oggetto, mentale e pittorico, rimane il mondo, sia pure accordato sulla corda sensibile dei pensieri e delle emozioni, ed è nell'atto stesso di corda sensibile dei pensieri e delle emozioni, ed è nell'atto stesso di rappresentarlo, nel crescere della pittura che prende corpo, a larghi sedimenti, il respiro i quella singolare figura poetica…
Remo Alessandro Piperno
dell'Artista
leandro tonino mirandi
di
leandro tonino mirandi
Ho passato la mia infanzia a Trignano: piccolo paese con circa trecento abitanti, antica frazione del comune di Isola del Gran Sasso provincia di Teramo. Il trasferimento a Roma, ho prestato servizio per sei anni nell'Arma dei Carabinieri e dal 1977 lavoro nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
Leandro Tonino Mirandi: "…il pittore del cielo, ...il pittore dell'interpretazione, ...il pittore della verità, ...il pittore ribelle".
Pittore autodidatta, ho frequentato e prestato la mia collaborazione per tre anni nello studio di Aldo Nicolini (1987 / 1990), noto artista della Scuola Romana di "pop-art" di Mario Schifano e dal 1990 ho iniziato un mio discorso pittorico autonomo prediligendo una tematica che mette in primo piano quella che è una mia grande passione fin dall'infanzia: l'Astronomia.
Il critico d'arte Anna IOZZINO lo definisce così:
"…Mirandi è un'artista d'avanguardia, un pittore moderno, si può dire anche che la sua pittura si avvicini molto a quella di Mario Schifano, di Jackson Pollock e di Andy Warhol".
Mentre il giornalista della Rai (GR2) Augusto GIORDANO ha commentato dicendo:
"Le sue pennellate seguono gli impulsi più che il ragionamento e la logica: i segni, le esplosioni, le vibrazioni, le turbolenze, il seminare colore nello spazio, nell'infinito… guardate non torna mai indietro… Le saettanti vibrazioni emotive cercano un loro fascino, creano visioni suggestive, nella dinamicità narrativa insomma vi è l'efficacia della naturalezza che se da una parte aggredisce dall'altra seduce".
Il critico d'arte Maria
Teresa PALITTA ha scritto:
"Una pittura al
verticale". Maestro della tecnica mista e cantore
dell’universo, Mirandi collega cieli ed acque in un
abbraccio cromatico forse inimitabile...
Tutto è un rigoglio d’armonia: è
come se avessimo dinanzi "i forzieri del Regno" che attendono
d’essere raggiunti ed usati, attendono l’abbraccio e
le menti avide di linfa e di luce, la luce dei primordi che continua il suo
moto suscitando danze di colori…
Lo stile di Mirandi
è realmente una danza; ma il vento che lo muove non è altro che ardore, cioè il desiderio di cogliere attraverso l’oro del tempo, il
segreto dei millenni, inciso in una cellula: la vita! Ardore in chiave d’armonia, inesorabile e incentrato, più che sulle domande,
sulle risposte…
E’ certamente un vincitore, tra i
pittori del nostro tempo, lo dice la sontuosità con la quale partecipa,
elemento stesso nel giardino dei viventi che spesso alludono
ma non compiono come egli compie quel terribile salto di qualità che è
"addentrarsi nel mistero", accarezzando, nei versanti, la mappa
spettacolare cui apparteniamo.
Ecco, la sua pittura è un canto di libertà. Questa è la ragione per la quale pensai al vento, guardando le sue opere. Un canto che non prevede soste di pensiero ma arrendevolezza nelle mani di Dio per essere più forti, per essere veramente esploratori di luce. Mirandi non fa salti nel buio alla ricerca del nuovo ma continua a camminare sui sentieri antichissimi del cosmo. Questa è la sua creatività: avvicinarsi sempre più alla fonte d’origine...
La giornalista del Tiburno Laura LEONE in una delle tante interviste ha scritto:
"…Mirandi è riuscito a creare un linguaggio pittorico innovativo di grande impatto poetico. Una pittura che ha come costante punto di riferimento la pop-art di Mario Schifano e segue la vicina corrente di Andy Warhol e Jackson Pollock. Inquieto, intuitivo, Mirandi è però un uomo che ama esprimersi senza condizionamenti…"
Lo Storico d'Arte Caterina SIDARI ha scritto:
"…Tutto sembra derivare da un
unico ceppo che si snoda in soluzioni diverse, autonome e innovative dove la
realtà è rappresentata attraverso un vortice di forme di colori. Per riuscire
ad inquadrare in maniera ancor più chiara il tutto, non bisogna tralasciare un
elemento molto importante se non addirittura fondamentale: il percorso musicale
delle Orme (noto gruppo rock degli anni '70) che come "un filo d'Arianna"
guida il pittore fuori verso la luce di una nuova
dimensione espressiva. Forme astratte, dilaniate da un moto vorticoso, materia
che s'infrange, presentandosi agli occhi del pubblico attraverso sguazzi di
colori e macchie policrome, è così con rapidi colpi di pennello che Leandro
Tonino Mirandi, pittore teramano,
imprigiona nel limitato spazio della tela il mistero del cosmo e il fascino di
terre inesplorate. Se ci si trova a passare in via del Corso a Roma, presso la
galleria S. Agostino (dove il pittore ha già esposto in varie occasioni) sarà
facile lasciarsi sedurre dalle note incalzanti dei celebri gruppi musicali le
Orme e i Genesis, i cui testi sono un continuo
riferimento per le opere di Mirandi e il cui suono sembra quasi essere utilizzato, durante le sue mostre,
a guisa di piffero magico per attrarre centinaia di giovani che si ritrovano
collocati in una nuova dimensione, dove i colori "danzano col vento"
e i moti dell'animo esplodono come un "vulcano". Impegnano
inizialmente in altre attività (attualmente è
impegnato presso
Lo Critico d'Arte Gabriella GRANIERI ha scritto:
"…Protagonista, ancora una volta, è la musica che si fa voce, corpo, colore. Le tele raccontano con verità e trasporto di desideri inconsci, di sogni realizzati, di tristezze e felicità vissute. La musica, come la poesia, parla attraverso un'arte che può sempre, e con fiducia, avere l'odore di una storia in cui l'uomo crede ancora, di momenti che di certo "non tornano indietro", ma che segnano e che inevitabilmente insegnano. Opere computerizzate su cartoncino e tela descrivono il "Fenomeno Musicale" dei Genesis e il loro grandioso successo conseguito a Parigi nel 1977. Molte opere dell'artista traggono spunto delle canzoni ed LP della band: "Dance on a volcano", "And then there were three", "Alle sorgenti della musica", "Window: finestra dell'amore". Sono opere che danno la sensazione di un movimento continuo, di un fluttuare dolce e consapevole, di un intimo coinvolgimento che, a volte, solo la "nostra" musica può dare. Si tratta di una fusione tra i suoni e l'impulso pittorico dell'artista che, tra forma e contenuto, racconta la sua vita, la sua esperienza, mettendola in comunione con la vita e l'esperienza di ognuno. Non c'è aulicità, non è l'espressione di un'elite… L'opera di Mirandi è di tutti e parla di tutti. Leandro Tonino Mirandi è un poeta in pittura e la sua opera "espressionista" tocca talora punte di romanticismo come il quadro "La mia mente corre", talora di ricercata solitudine come nel "La sua immagine riflessa" dedicata alla luna, ma nello stesso tempo ci trasmette anche rabbia , vigore. La matericità si fa sentire e quasi invita a toccare, a provare (per credere?). L'energia si trasmette attraverso un flusso continuo, attraverso "onde" che accarezzano, s'infrangono, roteano, non tornano. Il vento grazie a dinamiche improvvisazioni di colore, può quasi essere concretamente percepito… La nuova esposizione di Leandro Tonino Mirandi è un orgoglioso tentativo di trasmettere una gioia di vivere, ancorata al passato, ma pur sempre fiduciosa, pronta ed aperta ad un futuro che, come arte stessa, può anche consistere di musica, di poesia e di colori, infiniti, che partono dal più profondo della personalità, ma che rivelano una voglia incontenibile di fuoriuscire dalla tela, per folgorare, o forse placare, ma in ogni caso stupire."
Sono un tipo ribelle, rivoluzionario, controcorrente, sempre con la voglia di cambiare. Distaccato dagli altri pittori, perché modifico il mio stile di pittura in ogni momento, con il rischio di perdere qualcosa, ma con la certezza che solo così rimarrà sempre vivo e vitale. La mia personalità si evidenzia soprattutto nell'affrontare con originale modo interpretativo dei concetti culturali di un certo livello, senza mai scendere a compromessi. Secondo me il vero artista non cerca di realizzare il "bel quadro" da mettere su una parete perché solo molto raramente quel quadro potrà raggiungere il livello di una vera opera d’arte. Oggi sono al mio attivo circa 87 Mostre Collettive e ben 79 Mostre Personali, realizzate in svariate città in Italia e all'estero, con una produzione artistica ricca di ben oltre settemila opere grafiche, e di oltre cinquecento su tela e di una ventina di disegni (pezzi unici con formato medio/grande 70x50 e oltre, e più, cinquecento su formato piccolo 20x27). Le mie opere pittoriche si trovano in quasi tutti i paesi del mondo in collezioni pubbliche e private.
Bibliografia: gli otto volumi pubblicati fino ad oggi sono conservati nelle maggiori biblioteche delle più importanti città del mondo, nelle biblioteche delle maggiori città d'Italia e nelle piccole biblioteche locali del Lazio e d'Abruzzo.
I riferimenti sul mio percorso artistico
compaiono nei più qualificati e prestigiosi cataloghi,
annuari, dizionari ed enciclopedie d'arte moderna e contemporanea dal
Sito internet: http:// www . toninomirandi . it
E-mail: toninomirandi@interfree.it