Leandro Tonino Mirandi

Isola del Gran Sasso 2000

 

L'AUTOBIOGRAFIA

 

La mia pittura alterna momenti di grande operosità a momenti di lunga attesa.

Un'attesa che sicuramente serve a ricaricarmi, a mettere in ordine le idee, a cercare nuova ispirazione.

Ovviamente questo silenzio non è mai inutile, al contrario, serve ad appuntare schizzi, pensieri, segni, tutto ciò che io chiamo “promemoria” . Questo aiuta a riflettere, per decidere e per “ripartire” .

Probabilmente questo è il momento più importante: “l'attesa dell'opera”.

Per dipingere ci vuole poco, è l'ispirazione che porta tempo e fatica! Chi dice il contrario per me non è un vero artista, è solo uno tra i tanti, senza talento.

Leandro Tonino Mirandi è il pittore dell'interpretazione, interpreta il movimento, grazie anche alla poesia e alla musica che danno la continua sensazione di una sintonia che racconta storie.

Ecco, io sento di raccontare storie, divise tra loro, ma con un senso comune, storie vissute, storie del nostro tempo, che dicono di una cultura. La nostra. E questo è davvero importante per me.

Dopo diciassette anni di lavoro (al 1990 risale la mia prima pennellata) , posso dire di avere un buon bagaglio di esperienze, tali da poter lasciare buoni consigli agli artisti emergenti e tali da poter collaborare con altri artisti, bravi pittori e disegnatori per creare qualcosa di originale e di unico.

Io, in effetti ho incominciato proprio così la mia attività: con la felice collaborazione di Nadia Olmo, eccellente danzatrice e pianista.

Successivamente è stato il turno di Rita Belpasso, disegnatrice di moda. Soprattutto non dimentico Aldo Nicolini e Mario Schifano, con cui, ho lavorato per tre anni. Infine una breve parentesi con il pittore figurativo Ercole Bolognesi.

Queste collaborazioni sono state molto utili nel corso della mia attività artistica. I consigli di Aldo Nicolini e Mario Schifano, a cui da giovane (allora ero molto giovane!) non davo importanza, in realtà si sono rilevati utilissimi.

Devo ammettere che ci sono molte idee in comune, ovviamente lasciando sempre intatta la mia strada.

Mario Schifano e Aldo Nicolini sono stati davvero fondamentali nel mio percorso artistico. Ho appreso nozioni validissime da loro, posso affermare che se sono un artista è grazie a loro. Osservare il loro operare, a differenza degli altri pittori che non mi davano emozioni, è stato folgorante.

Col tempo ho cercato di capire il loro segreti, di farli miei e di raggiungere una maturità tutta mia, che mi permettesse di realizzare il io sogno.

Così è nato un nuovo artista, me medesimo, con del talento e qualità nascoste.

Con altri pittori le esperienze si limitano a ciò che sono state. Dopo la collaborazione con il pittore Ercole Bolognesi, non è stato semplice fagli capire che, aldilà del ciclo in comune, la ricerca individuale deve essere libera, deve proseguire da sola.

Sono tanti coloro che ruotano attorno all'arte: artisti, organizzatori, promotori, storici d'arte, critici, galleristi, ma molti di loro sono solo cialtroni.

E' raro trovare chi si occupa del settore sol per amore della ricerca e della cultura.

Oggi come oggi si agisce solo per interesse, c'è troppa rivalità, si va contro il significato primario dell'arte stessa: la libertà espressiva.

Forse immagino di vivere su un altro pianeta, quello del sogno, ma non è un sogno dire che l'artista dovrebbe realizzare, progettare, ideare, raccontare, interpretare, descrivere per amore e per passione, dopo studi, prove, ricerche e contro-prove, seminando giorno per giorno.

Questa è la realtà! Ed è importante.

Ovviamente per far ciò per farlo bene ci vuole tempo e tanto lavoro, ricerca e tanto sacrificio.

Umiltà, prima cosa, e non sentirsi mai arrivati.

Roma, 2007

Leandro Tonino Mirandi

 


 

L'AUTOBIOGRAFIA

 

UN VIAGGIO NELL'UNIVERSO - FELONA E SORONA - I COLORI DEL VENTO - IL FIUME…nel Giubileo Duemila - MIRANDI sulle ORME del Fiume MAVONE - LUNGO il FIUME - VENTO TERRA PIOGGIA FUOCO (Elementi) - TRACCE e FRAMMENTI: orme, luci e ombre nella pittura - FIORI e MODELLE: omaggio alla donna…nello scorrere del tempo - MIRANDI: sulle orme delle Orme - TRA LA NOTTE E IL GIORNO - DAL MATTINO ALLA SERA - NELLA NOTTE - DOVE BRILLA LA TUA LUCE - Trignano nella storia: Trignano nel III millennio - …DALLA FINESTRA -  VOCE PER LA SUA LIBERTA' - UN VIAGGIO NEL TEMPO: Mirandi nella vita e nell'arte - IL VIAGGIO...fase pittorica dal 1990 ai giorni nostri - PITTURA e MODA - ONDE CHE NON TORNANO INDIETRO - ORME, ORME, ORME - PITTURA e MUSICA - AD GLORIAM: alla gloria - La GENESI - MODELLA: a...Gabriella - FIORI e COLORI -

Sono titoli dei miei percorsi pittorici, sono "storie", "suite"ed "inni"..., inni alla vita, in parte dedicate al passato… Sono delle storie, sognate ed immaginarie… Ho già nel cassetto altre storie da raccontare… Per cui ho già proposto dei titoli come quelli sopra indicati tra parentesi! Alcune di esse sono già pronte...e già dal 2001 ho iniziato a presentarne alcune al pubblico, senza lasciare il tema centrale di "IL FIUME"… La storia del "Fiume", infatti, continuerà… Dopo aver accantonato le opere dedicate al Giubileo. Le prossime storie… Parlerò più del presente, mi proietterò soprattutto nel futuro, saranno passioni!? Però non darne intendo e svelarne il contenuto…Sono già state stabilite le date e i luoghi di esposizioni... Per alcune storie e altre sono da ultimare…, bisognose di piccoli ritocchi o in fase di descrizione, di sviluppo, di composizione e per fare tutto ciò mi ci vorrà una vita lunga…, ma tanto lunga!!!

MIRANDI: è? La definizione di pittore silenzioso! Un pittore silenzioso dai mille aspetti...! Appare come un momento in cui "il sole asciuga la nebbia impaurita"…! Perché silenzioso? Parla poco, ad improvvise accelerazioni…poco e tanto… Quando dipinge, dipinge sempre con il "caos" della musica… Intervallando con lunghe pause, studi, riflessioni e ricerche, dopo giornate intense di lavoro, creando da una confusione cui la musica dà una carica di forza esplosiva… Così, dal centro della tela, parte a spirale tutta la sua intensità creativa…, mentre i suoni sprigionano un ritmo ai confini con la realtà… La pittura nasce dall'effetto musicale, ma i vicini di casa si ribellano vivacemente… La musica diventa elemento principale della creatività artistica… Si può dire che Leandro Tonino Mirandi è artista dai momenti ora silenziosi ora figli del caos e… del rumore…!

MIRANDI afferma…che nell'arte non "ci sono" insegnanti …e per diventare artista non esistono né scuole né maestri! La scuola? E'…un "modo di dire"…così "elementare"…ah! non si sa cosa…! Il suo scopo è soltanto l'interesse… Chi opera ha un solo pretesto e scopo: …il guadagno! Opera come si usa dire: "a scopo di lucro!" Artista si nasce! Tocca ad ognuno di noi scoprire quel dono di Dio tra prove, studi, riprove e confronti… cercare di riuscire…alle riuscite…!

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI MIRANDI: …Pittura d'impulso, innovative, di ricerca, d'avanguardia… Una pittura veloce, immediata... Una tecnica a presa diretta con esplosioni vitali; una tecnica che è stata elaborata per esprimere al meglio le qualità caratteriali dell'artista è così gli effetti tempestosi, esplosivi creano immagini vibranti, piene di movimenti roteanti… Dedicate al vento

I COLORI DEL VENTO - Il vento, grande elemento della vita cosmica, domina e avvolge tutte le forze della natura, dà movimento a tutto ciò che Dio ha creato. Se la luce è vita… che cos'è il vento? Forse la forza della vita…, fenomeno che spezza la monotonia. Il vento viene da molto lontano, percorre deserti e città e nel suo lungo cammino porta con sé vita e distruzione… Il vento prima deposita, poi spazza via polveri d'oro per tutto l'universo… Il vento quando arriva dà impulso alle anime perse della natura umana, dona colore, calore, bellezza, libertà…

I COLORI DEL VENTO è un tema con un filo conduttore, un tema unico, proprio di alcune opere dipinte ispirate ad un discorso astro-ecologico, è anche il tema centrale di una serie di mostre programmate nel tempo, tuttora alla decima edizione e tale tema è stato elaborato riferendosi al vento come: "…Voce per la sua libertà" (richiamo alla libertà di ognuno di noi che il tramonto porta via…)

La mia pittura può essere definita una pittura d'avanguardia, di rinnovamento…, una pittura "a rischio" …Ogni volta è un ricominciare… Ecco perché dico sempre che la mia è una pittura "a rischio"… Col rispetto ai lavori precedenti c'è sempre una specie di rivoluzione, pur avendo la tendenza di mantenermi su di una linea personale ben definita: la fusione tra musica, poesia e astronomia nella pittura… Sono sempre in fase di cambiamento, si correndo il rischio di sbagliare, ma apportando sempre nuove idee…, idee sempre più complesse, di fuga, in una ricerca che non ha mai fine..., lontana dalla monotonia… Gli errori? Si è vero ci sono (proprio loro) e sono per me quelli che fanno migliorare, che portano a nuove scoperte…, a nuove invenzioni…!

Non cerco nelle mie opere solo la bellezza, anzi, è nelle cose "brutte" spesso, venir fuori un "capolavoro" artistico, una unicità. Dire "brutto" può significare anche che sia più tecnico.

Quando mi accorgo che una "cosa piace", allora cambio direzione, perché ritengo che quella cosa abbia superato una sua fase…, diviene una cosa normale per tutti, usuale, ripetitiva, soprattutto scontata… e allora guardo avanti… Posso dire che ogni mio progetto è veramente ben studiato…, diciamo, a tavolino… Amo anche sbagliare... Per rinnovarsi...!

*

La mia pittura alterna momenti di grande operosità a momenti di lunga attesa.

Un'attesa che sicuramente serve a ricaricarmi, a mettere in ordine le idee, a cercare nuova ispirazione.

Ovviamente questo silenzio non è mai inutile, al contrario, serve ad appuntare schizzi, pensieri, segni, tutto ciò che io chiamo “promemoria” . Questo aiuta a riflettere, per decidere e per “ripartire” .

Probabilmente questo è il momento più importante: “l'attesa dell'opera”.

Per dipingere ci vuole poco, è l'ispirazione che porta tempo e fatica! Chi dice il contrario per me non è un vero artista, è solo uno tra i tanti, senza talento.

Leandro Tonino Mirandi è il pittore dell'interpretazione, interpreta il movimento, grazie anche alla poesia e alla musica che danno la continua sensazione di una sintonia che racconta storie.

Ecco, io sento di raccontare storie, divise tra loro, ma con un senso comune, storie vissute, storie del nostro tempo, che dicono di una cultura. La nostra. E questo è davvero importante per me.

Dopo diciassette anni di lavoro (al 1990 risale la mia prima pennellata) , posso dire di avere un buon bagaglio di esperienze, tali da poter lasciare buoni consigli agli artisti emergenti e tali da poter collaborare con altri artisti, bravi pittori e disegnatori per creare qualcosa di originale e di unico.

Io, in effetti ho incominciato proprio così la mia attività: con la felice collaborazione di Nadia Olmo, eccellente danzatrice e pianista.

Successivamente è stato il turno di Rita Belpasso, disegnatrice di moda. Soprattutto non dimentico Aldo Nicolini e Mario Schifano, con cui, ho lavorato per tre anni. Infine una breve parentesi con il pittore figurativo Ercole Bolognesi.

Queste collaborazioni sono state molto utili nel corso della mia attività artistica. I consigli di Aldo Nicolini e Mario Schifano, a cui da giovane (allora ero molto giovane!) non davo importanza, in realtà si sono rilevati utilissimi.

Devo ammettere che ci sono molte idee in comune, ovviamente lasciando sempre intatta la mia strada.

Mario Schifano e Aldo Nicolini sono stati davvero fondamentali nel mio percorso artistico. Ho appreso nozioni validissime da loro, posso affermare che se sono un artista è grazie a loro. Osservare il loro operare, a differenza degli altri pittori che non mi davano emozioni, è stato folgorante.

Col tempo ho cercato di capire il loro segreti, di farli miei e di raggiungere una maturità tutta mia, che mi permettesse di realizzare il io sogno.

Così è nato un nuovo artista, me medesimo, con del talento e qualità nascoste.

Con altri pittori le esperienze si limitano a ciò che sono state. Dopo la collaborazione con il pittore Ercole Bolognesi, non è stato semplice fagli capire che, aldilà del ciclo in comune, la ricerca individuale deve essere libera, deve proseguire da sola.

Sono tanti coloro che ruotano attorno all'arte: artisti, organizzatori, promotori, storici d'arte, critici, galleristi, ma molti di loro sono solo cialtroni.

E' raro trovare chi si occupa del settore sol per amore della ricerca e della cultura.

Oggi come oggi si agisce solo per interesse, c'è troppa rivalità, si va contro il significato primario dell'arte stessa: la libertà espressiva.

Forse immagino di vivere su un altro pianeta, quello del sogno, ma non è un sogno dire che l'artista dovrebbe realizzare, progettare, ideare, raccontare, interpretare, descrivere per amore e per passione, dopo studi, prove, ricerche e contro-prove, seminando giorno per giorno.

Questa è la realtà! Ed è importante.

Ovviamente per far ciò per farlo bene ci vuole tempo e tanto lavoro, ricerca e tanto sacrificio.

Umiltà, prima cosa, e non sentirsi mai arrivati.

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Io di solito uso scrivere di quanto sono arrabbiato…e tanto arrabbiato "arrabbiato" è anche un mio modo di dire…così… è così…! Di quello che scrivo non mi fido…, ma quando rileggo il testo vedo che è fatto bene, certamente con un po’ di errori, ma fatto bene…: E' proprio così. Con la mia ignoranza riesco a scrivere bene…! Se avessi studiato di più forse sarei un po’ più bravo, ma anche un po’ più ignorante…e allora è meglio così…!

Che cosa si intende per arte? L'arte non è l'appagamento di un desiderio. L'arte anziché essere imitazione è unicamente espressione! L'Artista non è colui che si dimostra Maestro nell'imitare, bensì colui che crea…!

La mia pittura e come un'introduzione al movimento!

I COLORI del VENTO: sono …come un'introduzione al movimento, un'interpretazione pittorica astro-ecologia dedicata al vento; …è il vento che spezza la monotonia, che da calore e colore alla vita quotidiana!

LEANDRO TONINO MIRANDI ha sempre affermato di essere solo un'artista e non un pittore ed aggiunge: Mirandi dipinge per la gente ma non per fare un piacere ad essa…!

Roma 1998 / 2000 / 2003 / 2005 / 2007

Leandro Tonino Mirandi

 


 

* n.b. (il capitolo che seguente e una mia "semplice" osservazione proveniente dalle mie "vedute" pressocchè esistenti all'interno del circuito "pittorico/sociale"... E' riguarda nel periodo che va dal 1990 al 2000. Posso dire che dal 2001 tutto ciò è cambiato..., diciamo scomparso del tutto... Buona lettura!)

 

POCHI ARTISTI MA TANTI MESTIERANTI (improvvisatori)

Vorrei chiedere con un certo scrupolo spesso molte persone, conoscendomi, mi fanno più o meno questa domanda: all'artista Mirandi Tonino Leandro, uno dei pittori più contestatore e ribelle dell'era moderna, se si guarda indietro, osservando il suo percorso artistico…, se si è di fronte a più ostacoli oppure a una strada spianata e del tutto facile… Vorrei chiedergli anche se nell'arte s'incontrano più lati positivi o negativi…, o sé esistono le famose cosiddette difficoltà…

Sbaglio?! Io risponderei che queste persone forse non si sbagliano affatto.

Vedi, è noto a tutti: sono ben dieci anni che sono completamente immerso nel "Grande Circuito dell'arte".

Per quando mi riguarda, nella pittura e nelle culture pittoriche in genere, dieci anni sembrano tanto e poco nello stesso tempo...

Vedo spesso in giro tante persone che s'improvvisano pittori, artisti, organizzatori, sostenitori, promotori culturali, addetti alle Pro-Loco, addetti agli assessorati e così via (che più ne ha più ne metta…) Tutti o quasi sembrano del tutto quasi fare sul serio…, oppure cercano di fare "qualcosa" oppure fanno le "cose" così tanto per farle… Tutta finzione…!

Dicevamo, fingitori e cortesi?! Aggiungerei anche che fingono per comodità e con l'apparire sembrano farti un gran favore!

Tanti "mestieranti" e finti estimatori, praticanti e via di seguito…, sostenitori culturali che si pronunciano tali, e invece? Rovinano l'arte! Per avere solo riscontro d'immagine e d'interesse personale…

Troppo spesso vengono presentati al pubblico dei pittori come bravi o bravissimi o come attenti ricercatori e promotori di arte e di innovazione…, ma alla fine li si ritrova "troppo spesso" nelle piazzette con le solite "quattro figurette scopiazzate"…

Così mi ritornano nella mente tutte quelle belle parole dette dai critici in certe occasioni che li hanno tanto esaltati… per non parlare di alcuni critici che invece fanno apparire alcune piccole mostre collettive come grandi a carattere internazionale…

Questo non è, come si usa dire: Incoraggia certe persone, ma esaltarle…! Tanti pittori…, quei pittori, anzi la maggior parte di loro, poco dopo, dopo aver più volte ricevuto anche dei premi e dei riconoscimenti…, (premi comprati…) dove li si ritrovano? Nelle piazzette! Fanno finta di fare gli artisti con la netta convinzione di aver trovato una "vita facile" e con un certo alone di fascino …

Il loro vendere quadri… (ma no, dei quadrucci, se li vendono!) è portare l'arte a un livello da rivenditori di broccoli e di insalata… Costoro collezionano delusioni…, alla fine abbandonano per sempre la pittura…

Essi non hanno mai avuto dentro di loro la mentalità "giusta" dell'artista…, ma solo un'illusione…, sospinti dalle tante belle parole dei critici e dei meno esperti e non hanno avuto la fortuna e la capacità di poter comprendere bene che l'arte è una cosa che devi solo "sentire", che nasce da dentro che è troppo difficile da spiegare a parole. Che cos'è l'ARTE!?

Tutti a illudere degli illusi… Che? Nel capire che? L'illusione di illudersi e di farsi illudere quasi pensare all'arte come a una cosa facile, e che ti fa diventare ricco (che ti fa fare i soldi).

Con queste parole certamente posso dire una cosa che risulta scomoda ma darà certamente ad ognuno di questi "pittori", una bellissima riflessione…: cari miei colleghi, pittore intelligente, solo i veri artisti intelligenti possono capire ciò che sto dicendo.

Mirandi l'ha capito fin dall'inizio e non ci sono cascato, pur essendomi posto sull'orlo! Purtroppo è la verità è…! non nasce dal pessimismo…oppure dell'essere rimasto scottato, no…?! Io? E' da molto tempo che sono uscito da certi giri sgradevoli…ed…allontanato, forse non ci sono mai subentrato…!

 

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