tonino leandro mirandi
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leandro tonino mirandi / Colleverde 2006
Tonino Leandro Mirandi è nato in Abruzzo
Trignano, antica frazione del comune di
Isola del Gran Sasso (TE).
Pittore autodidatta, fotografo e cine/operatore
trasferitosi a Roma
ha frequentato e collaborato per tre anni
lo studio di Aldo Nicolini (1987), allievo di
Mario Schifano noto artista della "pop-art".
Dal 1990 ha iniziato un suo discorso pittorico
autonomo prediligendo una tematica che
sottintende quella che è una sua passione
fin dall'infanzia: l'Astronomia.
Così scrive l'artista: "E' un sogno di tutti
quello di passeggiare nello spazio, tra pianeti,
i satelliti, le comete e le stelle e scoprirne
il mistero. Il mio è un viaggio artistico che
porta "lontano" ad osservare l'affascinante
volto dei pianeti e delle stelle e il loro
dinamismo cosmico (l'origine, l'espansione,
la luce, la vita, la collisione e la distruzione).
La mia pittura è un viaggio nell'universo
Un viaggio nel tempo, un'interpretazione
immaginaria anche per la ricerca della verità
assoluta".
Pittura d'impulso, innovative, di ricerca,
d'avanguardia
Una pittura veloce, immediata
Una tecnica a presa diretta con esplosioni
vitali; una tecnica che è stata elaborata per
esprimere al meglio le qualità caratteriali
dell'artista è così effetti tempestosi, esplosivi
creano immagini vibranti, piene di movimenti
roteanti.
Nel 2010 Mirandi festeggierà il suo ventesimo
anno di attività artistica, il "ventennale".
Fino ad oggi ha al suo attivo circa 87 mostre
collettive e 79 mostre personali, esponendo
in numerose città italiane e ottenendo rinnovati
successi sia della critica che del pubblico.
Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche
e private.
OPERE ALL'ESTERO PRESSO ENTI
PUBBLICI E PRIVATI:
Svizzera, Russia, Ucraine, Bilorussia, Moldova,
Lituana, Austria, Francia, Messico, Stati Uniti,
Spagna, Germania, Belgio, Venezuela, Cina,
Canadà, Giappone, Grecia, Sud Africa, Giordania,
Australia, Polonia, Romania, Jugoslavia, Libia,
Marocco, Turchia, Brasile, Argentina, Taiwan,
Ungheria, Equador, Corea, Norvegia, Danimarca,
Giamaica, Filippine, Libano, India, Israele, Malta,
Finlandia, Olanda, Portorico, Scozia, Lussemburgo, Indonesia, Irlanda,
I suoi cataloghi si possono trovare in tutte le più
importanti Biblioteche del mondo oltre che in
tutte le Biblioteche comunali, provinciali, regionali,
nazionali di tutta Italia. E nel Lazio e Abruzzo tutti
i volumi sono stati collocati anche nelle
Biblioteche di piccoli comuni.
Commenti di alcuni critici d'arte
Lo Storico d'Arte Anna IOZZINO lo definisce così:
" Mirandi è un'artista d'avanguardia, un pittore
moderno, si può dire anche che la sua pittura si
avvicini molto a quella di Mario Schifano, di
Jackson Pollock e di Andy Warhol".
Mentre il giornalista Augusto GIORDANO ha Commentato dicendo:
"Le sue pennellate seguono gli impulsi più che
il ragionamento e la logica: i segni, le esplosioni,
le vibrazioni, le turbolenze, il seminare colore
nello spazio, nell'infinito guardate non torna
mai indietro Le saettanti vibrazioni emotive
cercano un loro fascino, creano visioni suggestive,
nella dinamicità narrativa insomma vi è l'efficacia
della naturalezza che se da una parte aggredisce
dall'altra seduce".
Maria Teresa PALITTA ha scritto:
"Una pittura al verticale"
Maestro della tecnica
mista e cantore delluniverso, Mirandi collega
cieli ed acque in un abbraccio cromatico forse inimitabile...
Tutto è un rigoglio darmonia: è come se avessimo
dinanzi "i forzieri del Regno" che attendono dessere
raggiunti ed usati, attendono labbraccio e le menti
avide di linfa e di luce, la luce dei primordi che
continua il suo moto suscitando danze di colori
Lo stile di Mirandi è realmente una danza;
ma il vento che lo muove non è altro che ardore,
cioè il desiderio di cogliere attraverso loro
del tempo, il segreto dei millenni, inciso
in una cellula: la vita! Ardore in chiave
darmonia, inesorabile e incentrato,
più che sulle domande, sulle risposte
E certamente un vincitore, tra i pittori
del nostro tempo, lo dice la sontuosità
con la quale partecipa, elemento stesso
nel giardino dei viventi che spesso alludono
ma non compiono come egli compie
quel terribile salto di qualità che è
"addentrarsi nel mistero", accarezzando,
nei versanti, la mappa spettacolare cui apparteniamo.
Ecco, la sua pittura è un canto di libertà.
Questa è la ragione per la quale pensai al vento,
guardando le sue opere. Un canto che non
prevede soste di pensiero ma arrendevolezza
nelle mani di Dio per essere più forti, per essere
veramente esploratori di luce. Mirandi non fa
salti nel buio alla ricerca del nuovo ma
continua a camminare sui sentieri antichissimi
del cosmo. Questa è la sua creatività: avvicinarsi
sempre più alla fonte dorigine...
La giornalista del "Tiburno" Laura LEONE scrive:
" Mirandi è riuscito a creare un linguaggio
pittorico innovativo di grande impatto poetico.
Una pittura che ha come costante punto di
riferimento la "pop-art" di Mario Schifano e
segue la vicina corrente di Andy Warhol e
Jackson Pollock.
Inquieto, intuitivo, Mirandi è però un uomo
che ama esprimersi senza condizionamenti "
Lo Storico d'Arte Caterina SIDARI ha scritto:
" Tutto sembra derivare da un unico ceppo
che si snoda in soluzioni diverse, autonome e
innovative dove la realtà è rappresentata attraverso
un vortice di forme di colori. Per riuscire ad
inquadrare in maniera ancor più chiara il tutto,
non bisogna tralasciare un elemento molto
importante se non addirittura fondamentale:
il percorso musicale delle Orme
(noto gruppo rock degli anni '70) che come
"un filo d'Arianna" guida il pittore fuori verso
la luce di una nuova dimensione espressiva.
Forme astratte, dilaniate da un moto vorticoso,
materia che s'infrange, presentandosi agli occhi
del pubblico attraverso sguazzi di colori e macchie
policrome, è così con rapidi colpi di pennello
che Leandro Tonino Mirandi, pittore teramano,
imprigiona nel limitato spazio della tela il mistero
del cosmo e il fascino di terre inesplorate.
Se ci si trova a passare in via del Corso a Roma,
presso la galleria S. Agostino (dove il pittore
ha già esposto in varie occasioni) sarà facile
lasciarsi sedurre dalle note incalzanti dei celebri
gruppi musicali le Orme e i Genesis, i cui testi
sono un continuo riferimento per le opere di Mirandi
e il cui suono sembra quasi essere utilizzato,
durante le sue mostre, a guisa di piffero magico
per attrarre centinaia di giovani che si ritrovano
collocati in una nuova dimensione, dove i colori
"danzano col vento" e i moti dell'animo esplodono
come un "vulcano". Impegnano inizialmente
in altre attività (attualmente è impegnato presso la
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma), si accosta
tardi al mondo delle arti figurative, debuttando nel 1990.
Ciò non gli impedisce di maturare in poco tempo
innovative soluzioni, raggiungendo in breve l'apice
della sua creatività. Le proprie ricerche prendono
forma attraverso più di 3000 opere esposte in
vari percorsi: "Felona e Sorona" (1994 - 1999)
ispirato al testo delle Orme, dove Mirandi
traduce in chiave pittorica l'eterno dualismo
che governa il creato, il Bene e il Male
rappresentati rispettivamente dai due
pianeti immaginari sopra citati. Segue
il "Fiume" (2000) con riferimento all'anno
Giubilare, gli "Elementi" (2001) e infine
"Onde che non tornano indietro" (2004)
tratto dall'omonimo "A trick of the tail"
(Genesis - titolo originale).
Alcune opere esposte sono un omaggio
all'arte di Schifano, la cui tecnica infonde
in Mirandi nuovi spunti, che approdano in
un linguaggio basato su una pittura dai
colori brillanti e dalle forme ambigue.
Non rimane che seguire i percorsi che
l'artista continuerà ad offrirci dando così,
ad ogni visitatore la possibilità di scrutare
una parte di un mondo non a tutti visibile
ma dal fascino senza dubbio ineguagliabile ."
Lo Storico d'Arte Gabriella GRANIERI ha scritto:
" Protagonista, ancora una volta, è la musica
che si fa voce, corpo, colore. Le tele raccontano
con verità e trasporto di desideri inconsci,
di sogni realizzati, di tristezze e felicità vissute.
La musica, come la poesia, parla attraverso
un'arte che può sempre, e con fiducia,
avere l'odore di una storia in cui l'uomo
crede ancora, di momenti che di certo
"non tornano indietro", ma che segnano
e che inevitabilmente insegnano.
Opere computerizzate su cartoncino e tela
descrivono il "Fenomeno Musicale"
dei Genesis e il loro grandioso successo
conseguito a Parigi nel 1977.
Molte opere dell'artista traggono
spunto delle canzoni ed LP della band:
"Dance on a volcano", "And then there were three",
"Alle sorgenti della musica",
"Window: finestra dell'amore".
Sono opere che danno la sensazione
di un movimento continuo, di un fluttuare
dolce e consapevole, di un intimo
coinvolgimento che, a volte, solo la
"nostra" musica può dare. Si tratta di una
fusione tra i suoni e l'impulso pittorico
dell'artista che, tra forma e contenuto,
racconta la sua vita, la sua esperienza,
mettendola in comunione con la vita
e l'esperienza di ognuno. Non c'è aulicità,
non è l'espressione di un'elite
L'opera di Mirandi è di tutti e parla di tutti.
Leandro Tonino Mirandi è un poeta in pittura
e la sua opera "espressionista" tocca talora
punte di romanticismo come il quadro
"La mia mente corre", talora di ricercata
solitudine come nel "La sua immagine riflessa"
dedicata alla luna, ma nello stesso tempo
ci trasmette anche rabbia , vigore.
La matericità si fa sentire e quasi invita a toccare,
a provare (per credere?). L'energia si trasmette
attraverso un flusso continuo, attraverso
"onde" che accarezzano, s'infrangono,
roteano, non tornano. Il vento grazie a dinamiche
improvvisazioni di colore, può quasi
essere concretamente percepito
La nuova esposizione di Leandro Tonino Mirandi
è un orgoglioso tentativo di trasmettere
una gioia di vivere, ancorata al passato,
ma pur sempre fiduciosa, pronta ed aperta
ad un futuro che, come arte stessa, può anche
consistere di musica, di poesia e di colori,
infiniti, che partono dal più profondo
della personalità, ma che rivelano una voglia
incontenibile di fuoriuscire dalla tela, per folgorare,
o forse placare, ma in ogni caso stupire."
LETTERA con MESSAGGIO spedita al SANTO PADRE
SUA SANTITA'
GIOVANNI PAOLO II
SOMMO PONTEFICE
Città del Vaticano / 00120 Roma
Roma lì, 1/12/2000
Santità,
Le spedisco queste due pubblicazioni
che riguardano la mia espressione pittorica.
Augurandole Buone Feste Natalizie con tanto
affetto chiedo l'Apostolica Benedizione.
Dedica scritta sulla pagina bianca del volume "IL FIUME "
Al Sommo Pontefice Giovanni Paolo II
il più Grande Papa di tutti i tempi !
Da un grande Suo ammiratore!
Dedica scritta sulla pagina bianca del volume "FELONA e SORONA"
Al Grande Papa Giovanni Paolo II
W il Papa! W la Polonia!
Santità, Le piacciono "Le Orme", "i Genesis", "Pink Floyd" e "Yes"
e tutta la musica degli anni '70?
Leandro Tonino Mirandi
RISPOSTA DALLA SEGRETERIA DI STATO
DAL VATICANO, 11 dicembre 2000
Pregiatissimo Signore,
in occasione delle Festività natalizie Ella ha fatto pervenire
al Sommo Pontefice fervidi voti augurali unendo, in omaggio,
due pubblicazioni con devota dedica.
Sua Santità ringrazia vivamente per il cortese gesto di ossequio
e per i sentimenti che l'hanno accompagnato e, mentre affida Lei
e i suoi cari alla protezione della Vergine Santissima, invia di cuore
la propiziatrice Benedizione Apostolica.
Con sensi di distinto ossequio mi confermo