1987/90 - Mirandi nel laboratorio di Aldo Nicolini

 

 

COMMENTO / L'ORIGINE

 

 

leandro tonino mirandi

 

L'IMPULSO ALLA PITTURA

 

Pittore autodidatta, fotografo e cineoperatore, il mio esordio avvenne nello studio di Mario Schifano (1987), noto Artista della Scuola Romana di "Pop-Art" e la mia attività prosegue con il suo allievo Aldo Nicolini, che ha frequentato e prestato la mia collaborazione per tre anni (1987-1990) nel suo laboratorio di Roma.

Lo spunto iniziale per la pittura mi è nata solo nel collaborare con l'amico Aldo Nicolini , frequentando dapprima il suo studio, poi nel realizzare con lui dei lavori… posso dire che, in un certo senso, che è stato anche mio maestro… (1987 - 1990)

Leandro Tonino Mirandi: "…il pittore del cielo, …il pittore dell'interpretazione, un pittore vivace, …il pittore della verità, …il pittore ribelle".

In quei tempi mi limitavo suggerire delle idee, degli spunti… Poi, però, mi resi conto che la sua elaborazione non corrispondeva alle mie idee più interiori; così, per un mio capriccio, dopo tre anni, ho pensato di cominciare a cimentarmi da solo nel campo della pittura e l'esperimento mi è riuscito!

Ho continuato e ho molti progetti per il futuro e tante storie da raccontare…

Il mio impatto con la pittura è stato, diciamo, fortuito! Per caso! Per sbaglio! Per capriccio!

A me, da piccolo, non piacevano (quadri, dipinti) quello che vedevo in giro, che mi si offriva alla vista d'improvviso, invece, questo tipo di tecnica, mi ha incantato, questa pittura che ho inizialmente visto e poi, sperimentato nello studio di Aldo Nicolini per me era una scoperta… Aldo Nicolini proveniva dalla Famosa Scuola Romana la "pop-art" di Mario Schifano che seguiva la corrente vicina ad "Andy Warhol" e a "Jackson Pollock".

Quel tipo di tecnica mi ha dato l'impulso, la forza, la voglia di seguire le orme dei miei Maestri.

Questa tecnica: mista, tra il figurativo e il non figurativo, ricca di segni, tracce di segni che crea corposità e allo stesso tempo spazi vuoti sulla tela, fatta di tonalità vive e di chiaro/scuro, reattivi fra di loro, dove la vitalità dei colori spiccano luminosi come stelle.

Le grandi sagome dipinte dei Maestri mi avevano colpito il cuore, è fatto vibrare la mia anima.

Ecco, ammirare le opere del Nicolini, ho pensato di diventare suo amico, così avrei potuto frequentare il suo studio. La mia offerta di collaborazione dopo aver fatto presente la mia forte passione per l'astronomia mettendo in rilievo il fatto che la mia preparazione astronomica, le mie idee gli sarebbero potuto servire per dei progetti per la pittura con suggerimenti per la realizzazione di "paesaggi astrali".

Di qui, per tre anni, è andata avanti la nostra la nostra profonda e quotidiana collaborazione.

Così, tra una ricerca e l'altra, davo delle idee al Maestro… che derivano dai miei racconti sulla mia passione astronomica: una forte passione che ho nutrito fin da piccolissimo. Suggerivo, titoli per alcune sue opere. I risultati sono stati eccellenti.

Ovviamente tutte le cose nascono, fanno il proprio corso e hanno fine: ormai non avevo più stimoli, non ero più soddisfatto della mia crescita pittorica. Egli non assecondava più le mie idee e ho deciso così di diradare questi incontri e di organizzarmi a casa mia, creandovi uno studio/laboratorio ho acquistato tutti i materiali utili per un pittore (una bella spesa!), adatti soprattutto a quel tipo di pittura… E ho dato così inizio alla mia avventura pittorica "chiudendomi" per intere giornate dentro allo studio, aiutato e confortato solo dalla musica.

Così buttavo "fuori" dalla tela tutte le mie idee lasciando tracce di figure e schizzi sostenuti dai colori… Alcune cose eseguite in quel primo momento sono diventati poi dei veri e proprio capolavori che ancora oggi conservo come "fiori all'occhiello" in una collezione personale.

Ritenevo la mia partenza azzeccata con delle riuscite di ottimo livello quando guardo indietro ai risultati da me ottenuti nonostante fossi soddisfatto dei risultati, ero sempre alla ricerca anche di altre dimensioni, provare soluzioni nuove per arricchire sempre di più il mio repertorio: non ero mai soddisfatto, volevo di più…, sempre alla ricerca di cose nuove, forse anche per visionare tanti risultati e infine decidere di prendere una linea unica e sicura.

Il continuo fare delle prove, del resto sono un controcorrente: cambiare e provare per rinnovarsi…

Ai miei esordi, conobbi una bellissima giovane disegnatrice, pianista e danzatrice di danza classica, Nadia Olmo mi propose alcune lezioni di disegno, che io accettavo, ma alla seconda la terza lezione forse di più o giù di li, abbandonai del tutto, nonostante rimpiangessi per la sua dolcezza, la sua bellezza e la sua disponibilità.

In seguito tentai di frequentare un corso di "modella e nudo" presso la scuola d'arte "Il Ponte" ma ancora una volta, dopo appena tre mesi di lezione, non soddisfatto, abbandonai di nuovo.

Qualche tempo dopo, un'altra parentesi con un periodo di circa due anni con una disegnatrice, solo per dei suggerimenti o consigli marginali: la giovanissima e biondissima Rita Belpasso.

Per la mia evoluzione creativa rimane essenziale quel tipo di pittura tratto dall'ispirazione al duo Schifano/Nicolini (che sono rimasti i due punti cardine per aiutare e concretizzare le mie idee).

Tutte le soluzioni che cercai poi inseguito servirono solo per confrontare le possibilità e le divergenze tra tecnica, e fare altri tentativi.

Creare nuovi spazi, cambiamenti, arricchire la mia esperienza per trovare la strada giusta sono rimaste le mie direttive, pur sapendo dentro di me che la linea giusta l'avevo già trovata…

Colpito dalle grandi teorie ed invenzioni di Mario Schifano e perché no di Aldo Nicolini , ogni teoria scolastica risultava per me un incubo, una sottomissione… Ed io volevo sentirmi libero! Mi piaceva tirare fuori sempre qualcosa di nuovo… questo le scuole non la offriranno mai… notavo che i miei capricci mi aiutavano: dipingere in solitudine, tra le lunghe pause dedite a studi o a ricerche.

Mi mettevo a lavorare nel mio studio/laboratorio, sommerso a tutto volume nella musica, in quella musica degli anni '70, il rock dalle lunghe "suite": Genesis, Yes, Pink Floyd, Le Orme, ecc… che più mi coinvolgono nel lavorare, lavorare e tirare fuori cose nuove…, capire che non avevo bisogno di scuola, di regole, di base logiche e scontate, ma mi serviva solo la massima libertà…!

Fu il tempo che mi venne l'idea di provare e realizzare per un breve periodo delle opere a "quattro mani". Malgrado la mia perplessità e la convinzione di non poter coesistere pittoricamente col mio amico pittore, copista e disegnatore (Ercole Bolognesi) condivisi comunque con lui l'idea di arrivare, con una riuscita proposta… La mia fu ancora una volta una rinuncia ancor prima di cominciare… Le nostre idee? Un abisso l'uno di fronte all'altro... Un copista di formazione scolastica lui…, un autodidatta informale io… Infatti, di collaborazione non si parlò mai… La mia rinuncia improvvisa fu un taglio netto alla sua convenienza… Così a lavoro iniziato dichiarai la fine…

Ma la fonte principale della mia arte rimane sempre la stessa…: seguire le orme dell'istinto e del mio tipo di libertà espressiva…, i miei capricci... La pittura nata per capriccio…, una pittura veloce, senza tempo, e forse la "pop-art" , il futurismo o altre correnti. In una specie di carrellata senza tempo, raccontare una storia… una "suite" … Infatti la mia pittura si può definirla una fusione tra la musica, la poesia e l'astronomia nello scorrere del tempo.

Roma

Leandro Tonino Mirandi / Andrea Kurzweil

 

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