BIBLIOGRAFIA DELL'ARTISTA
Tonino Leandro Mirandi
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L'ELITE Selezione Arte Italiana di Varese: (interno foto + biografia di Mirandi) dal 1996 al 2002 e dal 2005 (2005 biografia con testo critico di Caterina Sidari) - VARESE
CATALOGO Missione e Missionari nel Mondo: di Fiorenzo Ardizzon (interno foto + biografia di Mirandi) 1998 - ROMA
CATALOGO PRESENZA AGOSTINIANA / Mostra Arte Sacra – I Riflessi dello Spirito nel 7° Centenario della morte di S. Nicola da Tolentino (foto e recensione Mirandi) a cura di Maria Teresa Palitta - 2005 - ROMA
LIBRO “Il Cervello di Dio” (biologia della Fede) di Maurizio De Sanctis (padre Nike) Tonino Leandro Mirandi citato, nei nominativi delle persone in cui è stato dedicato il libro, sulla pagina iniziale. / Casa Editrice Gribaudi 2009 - MILANO
ORNAMENTES: Artisti Italiani Contemporanei "Accademia Michelangelo” (interno 1 foto a colori + biografia Mirandi con testo critico a cura a cura di Anna Iozzino e Augusto Giordano) 2009 - FIRENZE
Tutte le pubblicazioni sopra indicate, quelle progettate da Mirandi sono state pubblicate dall'Editoriale ECO S.r.l. del Santuario di San Gabriele, comune di Isola del Gran Sasso (TE); ovviamente ne è autore: Mirandi Tonino Leandro. Attualmente sono in preparazione altre pubblicazioni. Nell'attesa esistono anteprime rilegate e altre in fase di lavorazione.
Tutti i volumi con autore Mirandi Tonino Leandro sono collocati presso le biblioteche di tutte le più importanti città del Mondo e per quello che riguarda le maggiori città italiane in biblioteche: Nazionali, Regionali, Provinciali, Comunali. In Lazio e in Abruzzo tutti i volumi sono stati collocati anche nelle biblioteche minori di piccoli centri comunali, di Centri Culturali, oltre che in biblioteche private.
ANNUARI, ENCICLOPEDIE, DIZIONARI e Pubblicazioni Private ecc si possono reperire nelle biblioteche sopraindicate come nelle gallerie d'arte, nelle pinacoteche e nei centri culturali.
Tutti i MANIFESTI che hanno rappresentato e pubblicizzato la serie di mostre dell'artista sono reperibili (dal 2001 / 2002) presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; la Biblioteca Internazionale di Arte Sacra del Santuario di San Gabriele dell'Addolorata (TE); il "Museo del Manifesto" Biblioteca Specializzata per Collezionare, Raggruppare Manifesti e Locandine vari presso il comune di Porto San Giorgio (AP).
Tutto il materiale che documenta l'Artista nei vari anni di attività (Cataloghi, Opuscoli, Inviti, Manifesti, Ritagli di Giornali, Ritagli di Riviste ed altro materiale pubblicato) sono collocati presso la Biblioteca "GNAM" Galleria Nazionale d'Arte Moderna in viale delle Belle Arti 131 a ROMA.
BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE "Felona e Sorona" (1) + "Il Fiume" (1) = Cassette Video + DVD di "Felona e Sorona" (1) + "Il Fiume" (1) = DVD "I Colori del Vento" (1) Mostra pittorica allestita alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dal 21 settembre al 1° ottobre 2005 - Roma
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IL FIUME NEL GIUBILEO DEL DUEMILA
L'artista teramano Tonino Leandro Mirandi, offre in questo volume uno straordinario esempio di fusione tra la musica e la poesia nella pittura. L'opera rock delle "ORME" rivisitata con 27 opere pittoriche incentrate sul luogo e sulla cittadina di Isola del Gran Sasso, San Gabriele e Trignano per il Giubileo che ha il suo fulcro a Roma, in Piazza San Pietro. Un'inclinazione creativa, quella del maestro Mirandi, davvero unica le cui opere, realizzate con tecnica mista basata su olio, acrilico, smalto ed altri colori sintetici, saranno esposte il prossimo 4 agosto ad Isola del Gran Sasso, e il 7 ottobre a Guidonia.
Di Gino Consorti giornalista Editoriale ECO srl, San Gabriele (TE) 2000
UNA "NOTA" DI COLORE
Ha raccolto grande successoLultima mostra itinerante del giovane artista teramano dal titolo "Il Fiume della vita nel Giubileo", che trova ispirazione nellopera musicale delle "ORME".Ne ha fatto anche una videocassetta raccogliendo le tappe salienti della sua mostra itinerante dal titolo Sulle orme del fiume Mavone. Stiamo parlando dellartista nativo di Trignano, una frazione di Isola del Gran Sasso, ma da anni residente a Roma dove lavora nella Biblioteca Nazionale Centrale.Nel video 1 h e 20 m davvero interessanti ci sono le immagini di come nasce Il Fiume, la splendida mostra inaugurata a Isola del Gran Sasso alla presenza di numerose personalità, tra cui il gruppo storico musicale Le Orme. Quella proposta da Mirandi, pittore fecondo e creativo, è una descrizione pittorica-immaginaria ispirata, frammento dopo frammento, al fiume Mavone. Il tutto attraverso 24 lavori adattati alla zona comprendente la Valle Siciliana e che traggono appunto spunto dallomonima "suite" Il Fiume del complesso musicale Le Orme. "In questa rivisitazione afferma Mirandi cerco di interpretare tutto quello che può donarci il nostro amato fiume messo in relazione alla storia stessa delluomo. Quel fiume che gli ha permesso di stabilirsi lungo il suo percorso, che gli ha donato ricchezza e purezza con le sue acque, dando nello stesso tempo forza e impulso alla vita".Pittore autodidatta, Tonino Mirandi ha collaborato per alcuni anni con lo studio di Aldo Nicolini, noto artista della scuola romana pop art di Mario Schifano. Nonostante l'attività artistica abbia da poco "spento" la candelina dei dieci anni, Mirandi conta già 70 mostre collettive e ben 50 personali, in varie città italiane; 2 mila sono le opere realizzate su grafica mentre le tele sono oltre 300. Una ventina, infine, sono i disegni con formato medio e alcune migliaia quelli piccoli. Insomma, una produzione davvero importante che nel corso degli anni ha consentito a Mirandi di raccogliere numerosi premi, riconoscimenti, citazioni, recensioni, e soprattutto di far parte di numerose collezioni, pubbliche e private, sia in Italia, sia allestero. "La mia pittura è interpretazione osserva lartista teramano e la poesia e la musica mi danno la sensazione di creare in una sinfonia di fusione per raccontare storie che abbiano un filo conduttore". In occasione delle recenti festività natalizie Tonino Mirandi ha fatto pervenire due pubblicazioni che riguardano la sua espressione pittorica a Giovanni Paolo II, il quale ha assai gradito il gentile omaggio. Adesso le prossime scadenze dellartista isolano riguardano lallestimento di altre mostre itineranti e di un sito internet.
Dal periodico "ECO di San Gabriele" di Gino Consorti San Gabriele (TE) 2001
l'ECO
di San Gabriele (luglio - agosto 1992)
TONINO MIRANDI, IL PITTORE "ASTRALE"
Il cielo, la musica, i colori
L'astronomia ed i gruppi rock,queste le passioni che l'artista riporta su tela.
San Gabriele (TE) - di Nicola Di Paolantonio
Dipingere il cielo, dare colore ai sogni e alla musica che spesso li evoca.Per Tonino Leandro Mirandi disegnare è questo. I suoi quadri sono esplosioni di colori, l'arte per lui è il raccontare il suo particolarissimo mondo, le sue entusiastiche passioni.Mirandi è un pittore ancora piuttosto giovane; nato a Trignano, una frazione di Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo. Spesso, come si legge nelle biografie degli artisti che da luogo dal nascita si sono trasferiti in qualche grande metropoli (Mirandi oggi vive a Roma dove lavora presso la Biblioteca Nazionale Centrale), spesso, dicevamo, si legge che il tal pittore ha riportato sulla tela l'antico mondo rurale abbandonato; spesso si sente dire, in casi simili, che l'artista lascia ai colori il compito di dire la nostalgia e lo struggimento per un passato che non c'è più. Niente di tutto ciò, invece, in Mirandi. Il suo cammino artistico si è accompagnato alle due grandi passioni della sua vita: l'astronomia e la musica. E stato così, quasi per assecondare tali passioni, che il pittore ha preso a frequentare il laboratorio romano di Aldo Nicolini, allievo di Mario Schifano e capiscuola - questi ultimi - di un genere pittorico che assieme allo stesso Mirandi definiamo "astrale" e che già nella tecnica appare dirompente e innovativo. Già, la tecnica: quel misto di olio, acrilico e smalto che dona ai quadri del pittore abruzzese una suggestione particolarissimo.Dalle prime esperienze pittoriche alla realizzazione di mostre e alla partecipazione a concorsi, il passaggio, per il nostro, non è stato affatto naturale. Mirandi infatti, inizialmente sembrava quasi timoroso di far conoscere al pubblico il proprio lavoro. E' stato l'incontro con un'amatrice culturale della stessa capitale, la signora Antonietta La Monaca Nania, a convincere il pittore al gran salto. E da qui è arrivato un po di successo e l'apprezzamento degli osservatori."Le mie opere sono piene di colori, di esplosioni, di vibrazioni, di turbolenze", così il pittore definisce la sua arte. Un'arte che, come detto, nasce sia dall'osservazione del cielo - un'osservazione attenta, quasi scientifica, che Mirandi conduce grazie a due suoi personalissimi telescopi - che dall'ascolto della musica. E' il risultato opere sospese tra il sogno e la realtà; tra la visione e la rappresentazione del vero; tra l'esplosione dei colori e delle forme e contemporaneamente la chiusura di ciascun oggetto in se stesso, quasi alla ricerca del proprio più profondo significato.
l'ECOdi San Gabriele (novembre 1995)
LE STELLE DI MIRANDI
San Gabriele (TE) - Una nuova personale del pittore Tonino Leandro Mirandi è in programma per il prossimo dicembre all'Aquila. Nella Sala Chierici + Bastione Est del Forte Spagnolo il giovane artista di Trignano, paesino del Comune di Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, esporrà 100 opere sul tema: "Gli astri e il loro dinamismo cosmico" e 13 opere in cui il pittore rivisita al pennello un'opera rock del gruppo storico "Le Orme": "FELONA e SORONA". Due telescopi completeranno l'insieme, a testimonianza della doppia passione di Mirandi: quella della pittura, appunto, e quella per l'astronomia. Non a caso, d'altronde, l'intera mostra ha come titolo: "Un Viaggio nell'Universo". Essa rimarrà aperta dal 1° al 20 dicembre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.
l'ECO
di San Gabriele (gennaio 1996)
Tonino Leandro Mirandi in mostra all'Aquila
San Gabriele (Te) di Nicola D'annunzio
L'UNIVERSO E IL CUORE
San Gabriele (TE) - Un'avventura nello spazio e nei colori. Tonino Leandro Mirandi, giovane pittore di Trignano di Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, che già ha raccolto entusiastici commenti per le sue opere, ha di recente proposto quello che potremmo definire un nuovo suo viaggio. Nella suggestiva cornice del Castello spagnolo dell'Aquila, proprio durante le recenti feste natalizie, l'artista ha presentato un centinaio di quadri, proponendo ai visitatori una immersione nell'universo ricco ed intenso dei suoi colori. E, com'era nelle previsioni, la mostra si è tradotta in un successo.Chi conosce il giovane pittore d'origine abruzzese (che risiede, però dal '71 a Roma), sa bene che ogni sua opera è un invito a percorrere un itinerario nell'atmosfera fredda ma affascinante dell'Universo. Si, i soggetti prevalenti delle sue opere, infatti, sono gli astri, le stelle, i pianeti, il cosmo.Ma alla fredda e disumanizzata atmosfera stellare, Mirandi sostituisce con la forza dei suoi colori carichi e vivacissimi, un universo pieno di vita, ricco di armonia, in cui sembra, tra l'altro, che la presenza dell'uomo sia costante. Ecco perché i suoi quadri, oltre quello che rappresentano, paiono nascondere panorami terrestri.Mirandi è un autodidatta che definisce le sue opere: "piene di colori, di esplosioni, di vibrazioni, di turbolenze". Non potrebbe essere diversamente, considerato anche che la fonte ispiratrice del pittore teramano è la musica. Si, come lo stesso Mirandi sottolinea sempre con entusiasmo, proprio il continuo richiamo alla produzione di uno degli storici gruppi rock italiani, "LE ORME", fa da sfondo al suo impegno artistico.Ecco perché, allora, quella di Mirandi è una pittura che se pure prova a descrivere infinitamente grande, parte da un punto infinitamente intimo, personale, attingendo alle passioni più forti dell'autore: l'astronomia e la musica, appunto.Proprio per assecondare tali passioni Mirandi ha preso a frequentare, anni fa, il laboratorio romano di Aldo Nicolini caposcuola assieme a Mario Schifano, della corrente pittorica che potremmo definire come "astrale". E forse proprio per naturale conseguenza di tali interessi, la tecnica di Mirandi appare dirompente, con quell'uso costante di olio, acrilico e smalto che sulla tela sembrano lottare tra loro per affermarsi l'uno sull'altro. Ne viene fuori una esplosione di colori, un insieme veramente suggestivo ed evocativo.Il risultato, anche quando Tonino Leandro Mirandi invece dipinge semplicemente fiori o prati, è qualcosa che sta tra il sogno e la realtà, tra la rappresentazione del vero e il racconto di una illuminazione di fantasia. E non è difficile per chi osserva, trovarsi così, davvero partecipi di un viaggio, osservatori di una realtà sconosciuta; come l'Universo ma anche come il cuore di un uomo.
l'ECO
di San Gabriele (ottobre 1998)
MUSICA E PITTURA
San Gabriele (TE) di Massimo Consorti
San Gabriele - Nel 1973 "Le Orme" tirarono fuori dal loro cilindro magico "Felona e Sorona". Avevano già inciso "Ad Gloriam" (1969), "Collage" (1971) e "Uomo di Pezza" (1972). Era un gruppo famosissimo, osannato dalla critica e amato dal pubblico sia italiano che internazionale. Con "Felona e Sorona" tentarono, per quel periodo, l'impossibile: proporre un'opera rock che avesse uno sviluppo logico, tempi e temi da sinfonia. Il disco narrava la storia di due pianeti gemelli, distanti anni luce, ma che gravitano nello stesso cosmo. Pianeti fratelli ma diversi, mondi del sogno e della speranza: l'uno, radioso, pieno di luce e amore e sempre in letizia. L'altro, un minuscolo coriandolo, buio e infelice. Un incantesimo li trasforma fino al momento in cui i due mondi si scontrano annientandosi a vicenda. Si rinnova, così, l'eterna antitesi tra la vita e la morte, tra un uomo e una donna, tra il bene e il male, tra il giorno e la notte.Leandro Tonino Mirandi, pittore di Isola del Gran Sasso, informale e materico, ha tradotto in quadri, opere, segni grafici, masse di colori, il lavoro delle "ORME" fino a renderlo visibile, palpabile, reale. Fino a disegnare e concepire e far percepire semplicemente "note"."Il mio - dice Mirandi - è un viaggio artistico che porta lontano, ad osservare l'affascinante mondo dei pianeti e delle stelle e il loro dinamismo cosmico (l'origine, l'esplosione, la luce, la vita, la collisione, la distruzione)".I colori, la tecnica mista, la passione e l'assoluta capacità di rendere i cromatismi di un'opera così complessa, hanno fatto di Mirandi (allievo della scuola romana di Mario Schifano), uno degli artisti più originali del panorama pittorico italiano.
l'ECO
di San Gabriele (dicembre 2004)
Il catalogo e il calendario dell'artista Tonino Mirandi
Emozioni dall'universo
San Gabriele (TE) - di Gino ConsortiUn catalogo e un calendario astronomico. Sono le "strenne natalizie" del bravo artista teramano Leandro Tonino Mirandi da sempre stregato e affascinato dal mistero del cosmo e dei corpi celesti. Il ricco volume dal titolo L'universo non è immenso come credi (Editoriale eco srl, San Gabriele), presenta le illustrazioni di 163 splendidi dipinti e 120 foto a colori, oltre ai testi curati dall'autore in collaborazione con Giuseppina Morgante. Contiene anche l'omaggio alle Orme con la rivisitazione dell'opera rock del 1973, Felona e Sorona.Il voluminoso catalogo, il sesto di questo valido interprete di una pittura innovativa dove la realtà è rappresentata attraverso uno straordinario vortice di forme e colori, è il risultato di lunghi e accurati studi fatti anche attraverso il telescopio e alimentati da una passione nata sui banchi di scuola e via via accresciuta nel tempo. E le opere di Mirandi, infatti, ci accompagnano in un viaggio verso la libertà, la natura, ci guidano attraverso la totalità dell'universo dove la contemplazione diviene mezzo necessario per scorgervi le tracce del progetto di Dio.Anche il gradevole calendario astronomico 2005 realizzato dall'artista nativo di Trignano, una piccola frazione del comune di Isola del Gran Sasso, è figlio di quegli occhi che scrutano mondi lontani e forti emozioni. S'incomincia con il regno del Sole, nel mese di gennaio, per poi proseguire con i vari pianeti fino ad arrivare all'ultimo, Plutone, la cui distanza massima dal Sole è di 7375 milioni di chilometri.Trenta pagine con 61 dipinti e 29 foto a colori (Editoriale Eco srl), la prefazione di Caterina Sidari, un testo autobiografico e una parte biografica suddivisa a sua volta in cinque frammenti critici di vari autori.Due lavori decisamente interessanti quelli proposti da Tonino Mirandi, verso la cui arte si registra un'attenzione sempre più crescente, come dimostrano gli oltre 50 mila visitatori del suo sito internet: www.toninomirandi.it
Gino Consorti (L'Eco di San Gabriele) - dicembre 2004 San Gabriele (TE)
l'ECO
di San Gabriele (gennaio 2006)
San Gabriele (TE) di Gino Consorti
“I colori del vento”. E' questo il titolo dell'interessante mostra pittorica del bravo artista tramano Leandro Tonino Mirandi esposta presso la galleria d'arte Gesù e Maria di Roma. L'esposizione, che ha raccolto grande successo di pubblico e il favore della critica, ha proposto una sessantina di opere pittoriche realizzate dal 1990 ad oggi. La mostra è stata curata da Gabriella Granieri e Caterina Sidari.
Gino Consorti (L'Eco di San Gabriele) - gennaio 2006 San Gabriele (TE)
l'ECO
di San Gabriele (gennaio 2007)
Il volume “Ad Gloriam” e il calendario astronomicoraccontano i due “amori” del bravo artista abruzzese
San Gabriele (TE) di Gino Consorti
A d Gloriam . Così Leandro Tonino Mirandi, apprezzato artista originario di Frignano, una piccola frazione di Isola del Gran Sasso (Teramo), ma da anni residente a Roma, ha intitolato il libro (Editoriale Eco srl – pag. 226) che racconta la sua arte attraverso testimonianze e immagini. Ad Gloriam è anche il titolo di un disco delle Orme e la musica, infatti, è il tema dominante dell'arte di Mirandi, la cui mano trova ispirazione dalla leggerezza e dolcezza delle note. Orme, Genesis, Yes, Bruce Springsteen, Pink Floyd, Leed Zeppelin: questi e altri importanti interpreti della musica mondiale sono i protagonisti della nuova serie pittorica del bravo artista abruzzese che ha in Mario Schifano e Andy Warhol, espressioni straordinarie della Pop-Art, le principali fonti d'ispirazione.“Mirandi – osserva lo storico d'arte Gabriella Granieri che ha curato il volume- segue l'intreccio che tanto gli è caro tra arte e musica, tra sensazione e proprio quadro d'autore. Il suo vuole essere un messaggio d'amore per chi, guardando, riesce a scrutare i misteri della vita”.Oltre alla pubblicazione dell'interessante volume Ad Gloriam , Tonino Leandro Mirandi ha realizzato anche un bellissimo calendario astronomico dal titolo: l'universo non è immenso come credi…un viaggio nell'universo. Lo spazio e il so fascino misterioso, infatti, hanno da sempre catturato l'attenzione e la curiosità dell'apprezzato artista tramano. Una grande passione per i misteri impenetrabili dell'essere assoluto che trova piena esaltazione nella sua arte pittorica. Ogni mese dell'anno è accompagnato da splendide pitture riguardanti il sole, la luna ei pianeti con accanto le relative informazioni scientifiche. Mirandi resta colpito dalla bellezza e dall'armonia che si irradia dall'universo. Una ricerca estremamente rigorosa che svela una profonda religiosità che permea ogni sua pennellata.
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IL TIBURNO
(Guidonia di Montecelio)
Il Tuburno (Monterotondo 13 maggio 1994)
Il " Viaggio nell'Universo" di Leandro Mirandi
Monterotondo - E STATO davvero "Un viaggio nell'universo" l'esposizione pittorica di ispirazione astrale esposta dal 7 al 14 maggio 1994 al Centro Culturale Paolo Angelani di Monterotondo.La mostra inaugurata dal sindaco Carlo Lucherini e dall'Assessore alla Cultura Savino Pedicelli, è stata illustrata dalla critica d'arte Anna Iozzino e dal giornalista Rai, Augusto Giordano, presente l'autore delle 100 opere esposte: Leandro Tonino Mirandi.Nato a Trignano di Isola del Gran Sasso in provincia di Teramo, Mirandi viene dalla scuola di astrattismo di Mario Schifano.Dal 1990 ha voluto iniziare autonomamente un discorso proprio scegliendo anche un proprio soggetto: il cosmo.Non si sa bene se immaginato, intuitivo, sensato o meditato.Partito dall'astrattismo Mirandi ha usato il cosmo per umanizzarlo; per dare ad esso respiro colore e vita dove il movimento che predomina è rotazione; ma in questa, vi sono fragori, esplosioni, sussulti e turbini con improvvisi saettanti di proiezioni cromatiche.Una mostra che fa sognare questa di Mirandi che molti giovani dovrebbero visitare.
IL TIBURNO
(3 aprile 1997)
MIRANDI E LA PITTURA ASTRONOMICA
Colleverde (3 aprile 1997) di Patrizia SenatoreHa chiuso i battenti da qualche settimana la grandiosa mostra di Tonino Leandro Mirandi presso piazza del Popolo a Roma: l'artista di Colleverde ha esposto numerose sue tele ispirate dalla musica "rock" classica dell'Lp "Felona e Sorona" del gruppo storico "LE ORME". Il successo è giunto pieno di ammirazione e simpatia per il talento di questo giovane artista originario di Trignano, piccolo paese, antica frazione del comune di Isola del Gran Sasso (TE).Ammirazione per un tipo di pittura nuovo e forte nella sua capacità espressiva densa di emozione, simpatia per la capacità e per le doti che Mirandi è riuscito ad affinare come autodidatta.Se per sei anni ha infatti prestato servizio presso l'Arma dei Carabinieri nella capitale, ben presto ha capito che la sua strada era un'altra, rapito più dal fascino dell'arte che da quello della divisa.E' così passato a lavorare come dipendente del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e ad interessarsi di pittura. Un bel salto, da un lavoro ad un altro completamente differente. "Ho fatto anche l'imbianchino - tiene a precisare Mirandi sfogliando i numerosi cataloghi delle sue esposizioni - Ero stato scelto a quattordici anni da una ditta per la mia fantasia nella realizzazione di motivi sulle pareti". Ma quando ha iniziato a dipingere qualcosa di altro dai muri? "E' difficile da spiegare perché è una storia lunga - ricorda con soddisfazione - Mi era sempre piaciuta l'arte ma non sentivo una forte emozione, finchè un giorno passeggiando con un amico per le strade di Roma, mi disse se volevo fargli compagnia nel fare una visita. Voleva rivedere un caro conoscente pittore: siamo entrati nello studio e c'era questo suo amico che stava dipingendo. Era Aldo Nicolini, noto artista della scuola di Mario Schifano: sono rimasto affascinato da queste cose particolari, strane, piene di colori violenti o pacati, comunque armoniosi, che lui dipingeva. E poi tutte le tele, sia che ritraessero delle figure sia che fossero astratte, erano di grande formato. Lì per lì senza pensarci troppo chiesi se avesse qualche schizzo o uno scarabocchio da regalarmi, lui mi disse di ripassare dopo qualche giorno. Quando andai a trovarlo di nuovo, non pensavo che si sarebbe ricordato di quella richiesta, invece, mi propose di collaborare con lui. Il regalo me lo fece tanto tempo dopo, dipingendo un armadio con il sistema solare. Io intanto imparavo a gestire la mia irruenza e il mio desiderio di dipingere senza schemi, in modo istintivo, orientandomi verso un tipo di pittura astronomica". Una pittura davvero interessante, che attualmente vanta centinaia di tele originali ed innovative esposte in tutta Italia e giudicate positivamente da diversi critici, ma soprattutto quadri che parlano a tempo di musica di pensieri poetici con frasi delle ORME, gruppo stimato moltissimo da Mirandi, e colori che smuovono le corde del cuore.
IL TIBURNO
(Monterotondo 12 giugno 1997)
Osservando le stelle nel giardino dei Cigni
(Una folta presenza di appassionati e curiosi fino a notte fonda)
Monterotondo (12 giugno 1997) di Patrizia Senatore
Monterotondo - Intorno alla fontana invece, una ventina di tele, opere del pittore di Colleverde di Guidonia, Leandro Tonino Mirandi, celebre per il suo genere di pittura con tecnica mista di olio, acrilico e smalto, di pittura astronomica. "Non si tratta solo di dipingere le mie personali osservazioni della volta celeste - spiega Mirandi - quanto di interpretare il senso di smarrimento ed estasi davanti allo spettacolo dell'insondabile e di ciò che è inesplorato". Un'esplosione di colori e suggestioni visive che catturano gli occhi! "Un contributo importante quello di Mirandi - spiega Sergio Piazza presidente dell'Associazione Insieme Il seno e larte: Mirandi, pittore: il seno è il cuore esterno di una donna. Il seno ha sicuramente un fascino seduttivo non indifferente. Più che disegnato il seno va accarezzato Il tratto di Mirandi accarezza con segno tenue della matita curve morbide, calde ma sono sempre disegni che non vengono dipinti. Quando si dipinge spiega Mirandi si rischia di perdere la naturalezza e la purezza della donna La donna e già un opera darte.
Patrizia Senatore (Tiburno Roma)
IL TIBURNO
(Guidonia 29 aprile 1998)
MOSTRA PITTORICA DI MIRANDI A ROMA
Roma - E' stata inaugurata lo scorso 27 aprile e si protrarrà fino a domenica 3 maggio l'esposizione di arte pittorica di Leandro Tonino Mirandi, "Felona e Sorona", presso l'Accademia Internazionale "Sant'Agostino" di via del Corso 45 a Roma. La mostra personale del pittore di Colleverde, una rivisitazione pittorica dell'opera rock del 1973 del gruppo storico "Le Orme", comprende "I pianeti del sogno e della speranza", "Una suite su due pianeti", "Una tematica poetica sul profilo di due mondi che si assimilano". Orario di aperture: tutti i giorni dalle 10 alle 20.
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Mirandi intervistato da Laura Leone (Tiburno) - Mentana 1998
IL TIBURNO
(Mentana 23 luglio 1998)
Sessanta opere per un "Viaggio nell'Universo"
MIRANDI: un pittore "cosmico" a Nord-est
La mostra alla Galleria Borghese di Mentana
Si concluderà venerdì 24 luglio
Mentana (23 luglio 1998) di Laura Leone
E' stata inaugurata sabato 11 luglio presso la Galleria Borghese di Mentana l'esposizione di arte pittorica-astronomica " Un viaggio nell'universo" di Tonino Leandro Mirandi, una delle cinque mostre a tema unico che già ha riscosso ampi consensi in diverse città d'Italia. All'inaugurazione, presentata da Cosmo Sallustio Salvemini, sono intervenuti l'Assessore alla cultura Sergio Barbadoro, Augusto Giordano, giornalista Rai GR2 e Domenico Jacobellis, presidente della Pro Loco di Colleverde.La mostra, composta da una parte delle opere pittoriche del Maestro Mirandi sugli astri ed il loro dinamismo cosmico, rappresenta un percorso pittorico, un lavoro lungo e complesso, divertente ed avventuroso dell'artista, uno studio approfondito e rinnovato, da lui iniziato sin dal lontano 1990. Filo conduttore unico e protagonisti principali della mostra sono i pianeti, le sfere celesti, 60 opere pittoriche che parlano di un viaggio pittorico-astronomico verso l'ignoto attraverso cui si ha la sensazione di passeggiare in un labirinto pieno di luci e di colori, in una città di un altro pianeta, quello del futuro. E' un modo di raccontare un viaggio verso l'immenso,, l'immaginario, è come rivivere una lunga notte buia dal cielo stellato e scoprirne il mistero e il volto dei pianeti.Maestro di pittura, autodidatta astrattista informale, Tonino Mirandi proviene dalla nota Scuola Romana della corrente "pop-art" di Mario Schifano ma dal 1990 ha autonomamente iniziato un proprio discorso pittorico.Pittore rivoluzionario, Mirandi ama definirsi "il pittore della verità", l'artista della pittura astronomica, dello spazio, dell'universo, del cielo.La mostra "Un viaggio nell'Universo" verrà riproposta nel mese di agosto a Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo."Sono un tipo ribelle, rivoluzionario, controcorrente, sempre con la voglia di cambiare, ma sono soprattutto il pittore della verità, quello che in ogni opera racconta una storia, un cammino della vita " Così si presenta Tonino Leandro Mirandi, il giovane artista nato in provincia di Teramo, ma da tempo residente a Colleverde di Guidonia, dalle cui opere, piene di colori, di vibrazioni e di affascinanti esplosioni, emerge lo stimolo quotidiano e autobiografico che si traduce in una dinamica altamente poetica.
Mirandi, perché "Un viaggio nell'Universo"?
"Perché "Un viaggio nell'Universo" rappresenta il racconto della mia partenza immaginaria, seguita dal piacere di tornare "
Come ti appare l'Universo?
"Come una volta infinita, una grossissima cupola "
Come ti è nata la passione per l'osservazione del cielo?
E' nata tanto tempo fa Ero piccolo, piccolissimo e mi chiedevo cosa fossero tutti quei puntini luminosi nel buio del cielo notturno. Alcune notti vedevo le grandi stelle - Venere, Giove, Marte, Saturno - altre notti no. Mi accorgevo di vari cambiamenti, ma non capivo."
L'arte è stata quindi un mezzo per estrinsecare le tue emozioni?
"No, solo per dare un messaggio agli altri, a quelli che non sanno , perché c'è poca informazione in questo campo "
Cosa significa per te dipingere?
"Significa divulgare, creare, inventare. Per me dipingere è qualcosa di immediato. Mi piace modificare la pittura in ogni momento, con il rischio di perdere qualcosa, ma con la certezza che solo così rimarrà sempre viva. La mia pittura è come un'introduzione al movimento "
Perché hai scelto di dedicarti alla pittura astratta?
"Perché a mio parere più l'arte si allontana dalle cose reali, più riesce a trasmettere emozioni particolari e sentimenti."
Ma allora lo faresti davvero questo viaggio nell'Universo?
"Certo! Guarda che sono già in viaggio!"
Quindi per te è un sogno
"No! E' la verità Però è impossibile "
IL TIBURNO
(Morlupo 25 novembre 1998)
PITTURA E STELLE A MORLUPO
Morlupo (25 novembre 1998) di Marina Di Pietrantonio
Morlupo - Inaugurata il 14 novembre la nona edizione della mostra di Tonino Mirandi "Felona e Sorona". La mostra pittorica è il completamento di un lavoro iniziato nel '90, un viaggio nel cosmo, nell'evoluzione e nella distruzione della vita, che mette insieme le passioni dell'artista: la musica degli anni '70, l'astronomia e la pittura. L'esposizione ospita un totale di 21 quadri, di dimensioni piuttosto ampie. Il disegno è spontaneo, carico di colori, senza regole. Mirandi improvvisa, cerca di cambiare, rinnovarsi per arricchire se stesso e altro. "Dipingo un po per capriccio, un po per sentirmi libero, senza limiti, senza condizionamenti. Poi ho iniziato collaborando con il mio amico Nicolini che è stato in un certo senso, anche il mio maestro - racconta l'artista - cercando di dare delle idee, degli spunti. Poi però mi rendevo conto che la sua elaborazione non corrispondeva alle idee originali e così ho pensato di cimentarmi anch'io in campo pittorico. L'esperimento mi è riuscito ed ho continuato. Ho molti progetti per il futuro ed ho ancora tante storie da raccontare".
IL TIBURNO
(Mentana 7 luglio 1999)
MUSICA E POESIA NELLA PITTURA
La mostra di Tonino Mirandi alla Galleria Borghese
Mentana (7 luglio 1999) di Laura Leone
Mentana - Un centinaio di visitatori ha assistito, martedì 29 giugno, all'inaugurazione della mostra di pittura "Felona e Sorona", due pianeti immaginari, di Tonino Leandro Mirandi, allestita nella Galleria Borghese di Mentana. La suggestiva mostra, una rivisitazione pittorica che comprende 21 opere ispirate a frammenti delle poesie e delle canzoni dell'omonima opera rock del 1973 del famoso gruppo storico "Le Orme", rappresenta una tematica poetica sul profilo di due mondi che si assimilano, in una fusione tra la musica, poesia e astronomia nella pittura, unica nel suo genere. "Quest'0pera mi colpisce in fondo all'anima suggerendomi concetti di diversità e di mutazione - spiega Mirandi - di principio e di fine della vita". L'undicesima edizione della mostra, che proseguirà fino al 12 luglio, va a concludere il lungo lavoro elaborato dal pittore, iniziato nel lontano 1990. Nel corso dell'inaugurazione è stato anche presentato il prossimo importante progetto che Mirandi realizzerà in vista del Giubileo, su invito del sindaco di Isola del Gran Sasso, paese d'origine del pittore. Si tratta di una nuova rivisitazione tratta dall'opera rock delle ORME "IL FIUME".
IL TIBURNO
(Colleverde 21 luglio 1999)
MIRANDI: UN ARTISTA, UN PITTORE ASTRONOMICO"
Colleverde di Guidonia (RM)
(21 luglio 1999)
di Laura Leone
Colleverde - Ha saputo coniugare con grande equilibrio due mondi apparentemente distinti a non incontrarsi mai, l'arte e l'astronomia, fino a farli diventare un sogno, un'illusione, un'eterna ricerca.Nasce così la pittura "astrale" di Tonino Leandro Mirandi, abruzzese di origine, ma da anni residente a Colleverde di Guidonia. "E' un sogno di tutti quello di passeggiare nello spazio - spiega Mirandi - tra i pianeti, le comete e le stelle e scoprirne il mistero "Mirandi è riuscito a creare un linguaggio pittorico innovativo di grande impatto poetico. Un pittura che ha come costante punto di riferimento la "pop-art" di Mario Schifano e segue la vicina corrente di Andy Warhol e Jackson Pollock. Inquieto, ed intuitivo, Mirandi è però un uomo che ama esprimersi senza condizionamenti, come nel suo "Viaggio nell'Universo", un variopinto percorso artistico che lo porta ad osservare l'affascinante volto dei pianeti e delle stelle e il loro dinamismo cosmico. In questo viaggio sono inserite anche opere pittoriche che simboleggiano la storia dedicata a due pianeti come "Felona e Sorona", pianeti del sogno e della speranza, e fa riferimento ai frammenti dell'omonima opera rock del 1973 del famoso gruppo storico italiano "Le Orme".Mirandi compone nel suo studio-laboratorio di Colleverde, sul cui terrazzo sono sistemati due telescopi, strumenti di studio, di osservazione e di studio, di osservazione e di esplorazione dello spazio, che gli suggeriscono atmosfere e suggestioni per i suoi paesaggi astrali.E' qui che lo intervistiamo.
Come ti è nata la passione per l'osservazione del cielo?
"Mi è nata tanto tempo fa. Ero piccolo e mi domandavo cosa fossero tutti quei puntini luminosi nel buio del cielo notturno. Alcune grandi stelle a volte le vedevo, altre notti no. Mi accorgevo dei vari cambiamenti e non capivo. Una cosa che mi è rimasta sempre impressa nella mente è stata l'eclissi solare del '61. Ero piccolo, era un giorno normale in cui non si faceva scuola ed ero felice per questo Si era fatto giorno, il sole era alto. Ma inaspettatamente, lentamente, tornò buio, eppure il cielo era sereno. Era una nottata improvvisa, era un buio diverso del solito Scappai di corsa verso casa, chiamando mamma! Ero intimorito. Alcuni minuti dopo, lentamente tornarono la luce, il giorno, il sole. Purtroppo non ci capii niente, ero troppo piccolo Da qui è nata la mia passione per l'astronomia, che non mi ha più lasciato e torna sempre nei miei quadri."
Qual è secondo te il pianeta più affascinante?
"E' come mettersi di fronte a dieci belle donne. L'imbarazzo è nella scelta La loro diversità porta a soffermarsi su tutti, ognuno di loro possiede un mistero. Però Nettuno è il pianeta che mi piace di più. I suoi colori, il suo mistero. Amo Venere per la sua brillantezza nel cielo del mattino e della sera. Giove, Saturno, Urano e il già detto Nettuno, gassosi, violenti, giganti, quasi simili tra loro, freddi e lontani, misteriosi. Marte, il pianeta di tanti misteri, Mercurio, l'infuocato più vicino al Sole e Plutone, il più lontano e il più piccolo Infine Vulcano e il pianeta X, il decimo, entrambi presunti, l'uno prossimo al Sole, l'altro alla ricerca dell'esistenza."
Come ti sei predisposto per la prossima eclissi totale dell'11 agosto?
"Sono molto interessato a questa eclissi, il cui cono d'ombra coprirà l'Europa del centro-nord, i paesi dell'Est, L'Asia centrale e l'India. Ora che sono maturo e più cosciente, sono pronto a rivivere l'avventura dell'eclissi, questa volta da esperto. Andrò in giro per la Svizzera, l'Austria e la Germania, portandomi dietro tutto il materiale necessario per fare fotografie. Questo mi servirà anche per stimolare nuove fantasie pittoriche "
IL TIBURNO
(Guidonia 26 gennaio 2000)
LA MOSTRA DI MIRANDI A ROMA IL 1° FEBBRAIO
Il Tiburno (26 febbraio 2000) di Laura Leone
Roma - Sarà inaugurata il prossimo 1 febbraio presso l'Accademia Internazionale "Sant'Agostino", in via del Corso 45 a Roma e proseguirà fino al 7 febbraio l'esposizione di arte pittorica "Il Fiume della Vita nel Giubileo del Duemila Verso il 3° Millennio" di Tonino Leandro Mirandi, quotato pittore di Colleverde di Guidonia. "Il Fiume" è un opera rock del noto gruppo "Le Orme" pubblicata nel 1996, una suite in cui un tema unico ha un filo conduttore unico. Una metafora: la storia di un uomo e, nello scorrere del tempo, tra mille difficoltà, tra gioie e dolori, arriva al mare, alla "Grande acqua".L'artista si è ispirato al racconto dell'opera musicale interpretandolo, dipingendolo brano dopo brano, e da ognuno di essi ha ripreso i titoli degli undici tempi della "suite" originale. Mirandi ha schizzato le serie di quindici opere, aggiungendone poi altre quattro aventi riferimento più vicino ai luoghi del comune di Isola del Gran Sasso e al Giubileo. Le opere saranno quindi presentate nel corso di una mostra itinerante anche a Guidonia, Mentana e Morlupo.
IL TIBURNO
(Guidonia 5 aprile 2000)
Una mostra alla galleria di Torlupara di Mentana
"IL FIUME" DI MIRANDI
Torlupara - Inaugurata sabato 1° aprile la mostra del pittore Mirandi alla galleria "Superficiale" in via 4 novembre a Torlupara.Ventiquattro tele, il lavoro di tre anni, per rappresentare il fiume, quello della vita e quello del paese natale, Isola del Gran Sasso in Abruzzo.Il fiume anche parodia dei sentimenti e della vita spirituale, dal Tevere che lambisce San Pietro a Roma al fiume Mavone che bagna San Gabriele, il primo la sede del Giubileo mondiale, il secondo sede del Giubileo Abruzzese. Mirandi, definito pittore astronomico per le sue opere sempre sospese fra cielo e terra, fra storie quotidiane e spirituali, nelle ultime opere fonde poesia e musica, con un risultato altamente emotivo. La mostra resterà a Torlupara fino al 30 di aprile.
IL TIBURNO
(Guidonia 11 ottobre 2000)
ESPOSIZIONE DI ARTE PITTORICA DI MIRANDI
Guidonia - Si terrà fino al 28 ottobre presso la biblioteca comunale
di via Moris, a Guidonia, l'esposizione di arte pittorica di Mirandi dal titolo: "Il
Fiume
della vita". Patrocinata dall'assessorato alla Cultura, la rivisitazione
pittorica trae lo spunto da alcuni frammenti dell'anonima "suite" de "Il
Fiume".
Ideato, progettato, interpretato, raccontato, adattato alle caratteristiche della zona del
comune di Isola del Gran Sasso - San Gabriele - Trignano (TE)
il protagonista
principale il fiume "Mavone". L'apertura della mostra osserverà gli orari della
biblioteca.
IL TIBURNO
(Guidonia gennaio 2001)
di Maria Durante
MIRANDI: larte non ha bisogno di maestriLa sua è una pittura veloce, esplosiva, dimpatto, che ha come base di partenza la pop-art di Mario Schifano. La prossima mostra personale dellartista di Colleverde sarà dedicata alle donne."Nellarte non ci sono insegnanti, non servono né scuole né maestri. Tocca a noi scoprire noi stessi e le storie che abbiamo da raccontare".Tonino Leandro Mirandi, di Colleverde, dipendente della Biblioteca Nazionale e pittore da dieci anni, è arrivato alla sua 46° mostra personale.Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il "premio alla carriera 2000" della casa editrice Alba di Ferrara. Ha esposto al "Museo Nazionale" dellAquila, al "Convitto Nazionale" di Teramo ed alla "Basilica di S. Maria in Monte Santo" a Roma. La sua ultima mostra "Il Fiume: sulle Orme del Fiume Mavone" si è conclusa a Guidonia il 31 ottobre.La sua è una pittura veloce, esplosiva, dimpatto, che ha come base di partenza la pop-art di Mario Schifano. Le sue grandi tele spesso nascono da schizzi fatti a penna, dimpulso, su foglietti volanti.
Le tue mostre si ispirano spesso a elementi della natura, come mai?
Sono un pittore astro-ecologico. Penso che le forze dellanima siano azionate da quelle naturale: lenergia scorre nei fiumi, nel vento. La mia è una pittura al verticale, tesa verso il cielo e lenergia creatrice del sole.
Come è iniziata la tua passione per questa forma darte?
In realtà dipingo per sbaglio. Il 1° novembre di tredici anni fa accompagnai un mio amico a trovare Aldo Nicolini. Non sapevo che fosse un pittore, allievo di Mario Schifano.Fino ad allora la pittura la pittura non mi aveva mai interessato, per me i quadri erano tutti uguali. Ma di fronte a quelle sagome giganti, con colori mai visti sono rimasto a bocca aperta.Da allora andai a trovarlo tutti i giorni. Conobbi Schifano, per tre anni li osservai lavorare, in silenzio.
Quindi la loro influenza è stata determinante per te?
Certo, sono stati importanti nella mia formazione. Ma lartista non deve copiare. Deve interpretare, trasmettere le sensazioni che attinge dalla propria vita.Poi sarà acclamato o negato perché anche questo fa parte della storia della vita. Ma deve seminare, lasciare traccia di sé.Lunica cosa di cui mi sono pentito è stato di non aver seguito i loro consigli?
Quali consigli?
Di tenermi lontano da certi pittori, organizzatori, critici. Mi piaceva lavorare con altri, incitare pittori emergenti. Ma bisogna stare attenti perché molti guardano solo al denaro.Io invece lo faccio per passione.Certo, larte è anche un investimento. Da parte dellartista, perché i materiali sono costosi, e da parte del cliente, che solo in futuro saprà quanto vale realmente.Ma io non dipingo per arredare casa. Larte non è bellezza ma novità. Quando una cosa è venuta bene, è finita, chiudo un ciclo e ne apro un altro.
Come nasce unopera?
A volte il titolo viene anche un anno prima della tela. La parte più difficile è elaborazione mentale del quadro, non lesecuzione, che è molto veloce.Materialmente nasce nel caos del mio studio, dove io dipingo ascoltando i Genesis, gli Yes, le Orme. Ho bisogno della musica per creare e confesso di tenere abbastanza alto il volume, quindi approfitto delloccasione per scusarmi con i miei vicini di casa.
Progetti per il futuro?
La prossima mostra, lanno prossimo, sarà dedicata alle donne.Per il futuro poi ho ancora molte storie da raccontare, alcune sono in fase di sviluppo. Ma ho già da parte tanti di quei titoli che, per realizzarli tutti, dovrei avere una vita molto, molto lunga.
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IL MESSAGGERO
(Viterbo 8 giugno 1994)
"UN VIAGGIO NELL'UNIVERSO"
con la pittura: LEANDRO TONINO MIRANDI espone gli astri Viterbo - "Un viaggio nell'universo" il titolo dell'esposizione di arte pittorica astronomica che si può ammirare in questi giorni presso la sala "Anselmi" di via Saffi. Autore della mostra è Leandro Tonino Mirandi, un giovane autore che s'è caratterizzato appunto per i soggetti di carattere astronomico.Nella galleria sono esposte cento opere che rappresentano gli astri e il loro dinamismo cosmico. L'esposizione rimarrà aperta tutti i giorni fino al prossimo 17 giugno.
MESSAGGERO
(17 dicembre 1995)
MOSTRA DI MIRANDI
L'Aquila - Il pittore teramano Leandro Tonino Mirandi espone in questi giorni nella sala "Chierici" e il "Bastione Est" del Castello Spagnolo in una personale suggestiva dal titolo " Un viaggio nell'universo" Mirandi è di Trignano di Isola del Gran Sasso dopo il 1971 si è trasferito a Roma dove a potuto dare maggiore sfogo alla sua passione per la pittura coniugando la sua personalità con l'astrattismo in genere.
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IL TEMPO
(Viterbo 5 giugno 1994)
LE MUSE
Viterbo - Domani verrà inaugurata presso la sala "Anselmi" in via Saffi la mostra dell'artista romano Tonino Leandro Mirandi. Saranno esposte un centinaio di opere pittoriche a carattere astronomico, oltre ad un omaggio al complesso "Le Orme" con una rivisitazione del pezzo "Felona e Sorona". La mostra resterà aperta fino al 17 giugno con orario 10-13 e 16-21.
IL TEMPO
(Viterbo 19 giugno 1994)
MOSTRE
Successo della personale di Mirandi
Viterbo - GRANDE successo per il pittore Leandro Tonino Mirandi che dal 6 al 17 giugno ha esposto i suoi lavori nella Sala Anselmi di via Saffi a Viterbo.Circa 3.000 visitatori hanno osservato attentamente la personale dal titolo "Un viaggio nel l'universo" 100 le opere esposte che richiamavano gli astri e il loro dinamismo cosmico.Il Maestro Leandro Tonino Mirandi è stato definito un ricercatore attento del tutto, in grado di percepire nell'infinito momenti stupenti di pittura astronomica. attraverso le pagine de Il Tempo - ha dichiarato l'artista - vorrei ringraziare tutti i viterbesi e gli amministratori che mi hanno dato l'opportunità di esporre le mie opere alla Sala Anselmi.Spero di tornare a Viterbo per far vedere a un pubblico attento e competente altri lavori.
Di R.V.
IL TEMPO
(Roma 14 aprile 1995)
MIRANDI: MOSTRA DI SUCCESSO
La luminosità che ti conquista
Roma - NON è giunto inaspettato il successo alla mostra del pittore Mirandi presso il Centro Culturale S. Agostino. Era prevedibile per questo artista che già la critica aveva segnalato per l'originalità della sua ricerca che lo sta rendendo famoso. L'arte di Mirandi si impone al di là delle scuole per il fascino della dimensione fantastica nella quale si colloca l'estro del pittore: un mondo che tra l'altro ha peculiari caratteristiche "astronomiche": soli che srotolano i colori primari, chiare albe, profonde notti cosmiche costituiscono la gamma dei temi di un'espressione pittorica che ha fatto della luminosità la sua impronta di fabbrica.Questa pittura è soprattutto un grande inno cosmologico, una "laude" cromatica al mistero dell'essere e della creazione, la ricerca di qualcosa di ineffabile che ha comunque a che fare con qualcosa di veramente premigenio e originario, il nucleo stesso della materia. "Le mie opere sono piene di colori, di esplosioni, di vibrazioni e di turbolenza", cosi ha detto Leandro Tonino Mirandi, che ha buon diritto può essere definito "pittore astrale" (ma come non segnalare anche, al di là dei temi cosmici, quei suoi famosi fiori, che sembrano vivi tanto più favolosi?).La personale poetica di Mirandi è resa possibile dalla perfezione tecnica e formale, nonché da una determinata capacità di intuire e tendere poi sulla tela concetti come il tempo e lo spazio, in immagini di bellezza e di armonia che, in virtù della propria pregnanza, si fanno portatrici di autentici valori estetici, sociali ed ideologici. Come ha scritto di questo pittore Anna Iozzino "le sue opere compongono la storia segreta di un uomo del nostro tempo, saldamente legato al passato ed integrata alla storia di uno di noi. Giustamente l'associazione internazionale Aidac: gli ha assegnato il premio assoluto "Cosmogonia" poiché nei suoi quadri egli cerca di indagare l'evoluzione del mondo cosmico per risalire alle sue origini dipingendo immagini che vivono nell'ovattato silenzio e nelle luci irreali di lontane galassie"
IL TEMPO
(Roma 11 marzo 1997)
Mirandi
Roma - Si è conclusa con successo di critica e di pubblico l'esposizione di arte pittorica di Mirandi "Felona e Sorona". Nei nove giorni di esposizione presso la Basilica di Santa Maria in Monte Santo (Comitato Romano "Messa degli Artisti"), la rassegna - una rivisitazione pittorica dell'opera rock datata 1973 del gruppo "LE ORME" - è stata visitata da centinaia di persone.
IL TEMPO
(Teramo 16 settembre 1998)
ARTE
Personale di Mirandi
Teramo - Inaugurata presso l'aula magna del Convitto Nazionale "Delfico" di Teramo la mostra personale di Tonino Leandro Mirandi incentrata sulla rivisitazione pittorica dell'opera rock "Felona e Sorona" del gruppo LE ORME. La mostra resterà aperta fino al 26 settembre.
IL TEMPO
(Teramo 4 agosto 2000)
Isola del Gran Sasso
Il pittore Mirandi espone nel suo paese di origine Teramo - Leandro Tonino Mirandi torna a casa, ad Isola del Gran Sasso, con una rassegna pittorica che verrà inaugurata stasera alle ore 21 presso la chiesa di San Giuseppe. "Il Fiume della Vita nel giubileo del Duemila verso il Terzo Millennio" è il titolo della mostra, con l'esposizione di 24 opere, tutte di grandi dimensioni, che traggono spunto di una composizione musicale di rock classico, "Il Fiume" del famoso gruppo storico "Le Orme", che terrà un concerto a Isola del gran Sasso il 12 agosto alle ore 21.La rivisitazione pittorica è ambientata proprio ad Isola del Gran Sasso, dove Mirandi è nato ed è vissuto nel periodo della sua infanzia, e l'artista si è ispirato al fiume Mavone, che scende a valle tagliando la "Vallata siciliana".
IL TEMPO
(Roma 31 ottobre 2002)
Mostra di Tonino Leandro Mirandi alla "Gesù e Maria"
MUSICA E QUADRI, LA SINTESI
L'UOMO si esprime per lo più attraverso il linguaggio e comunque traduce sempre in suono i suoi stai emozionali. E' quindi questo il principale modo di comunicare fra gli individui e di manifestare come si trasformi in percezione onde farla acquisire alla sfera consapevole dell'io attraverso quella che noi chiamiamo conoscenza e che differenzia il mondo animale da quelli minerale e vegetale. D'altra parte un altro elemento principe per arrivare ad una conoscenza delle cose che ci circondano nella loro realtà oggettiva (anche se a volte trasfigurata o deformata dalla fantasia) è il colore. L'universo esistenziale dell'uomo è quindi una sintesi di suoni e di colori, una interazione dei due elementi entrambi in egual misura protagonisti del nostro sopravvivere sia sul piano strettamente meccanicistico che su quello relativo a tutte le implicazioni psicologiche connesse a queste due fonti di stimoli per il cervello.Tonino Leandro Mirandi, in questi giorni in mostra alla Galleria Gesù e Maria, in via del Corso 45, è un attento studioso delle interconnessioni dei vari elementi che costituiscono il nostro ambiente vitale ed ha realizzato nelle sue opere la sintesi fra suono e colore mostrando a volte la prepotente prevalenza del suono ed a volte le incisiva emotività del colore.Va ricordato che nei suoi quadri c'è un devoto ricordo del colorismo di Schifano e delle armonie del complesso delle Orme a lui particolarmente caro.Terra, vento, pioggia e fuoco è il titolo della sua performance che certo assume una grande importanza nell'excursus culturale dell'artista che, con i suoi pianeti, le sue stelle dardeggianti, le sue ritmiche sequenze coloristiche dimostra un ecletismo espressivo fonte di vitalità e di continua invenzione. I colori sono usati allo stato puro, ognuno ha una precisa funzione evocativa, ognuno si giustappone agli altri con sicurezza onde facilitare la trasmissione di un messaggio cosmico particolarmente suggestivo.
Il Tempo di Fiorello Fiorenzo Ardizzon - 2002 Roma
IL TEMPO
MOSTRA PERSONALE
Viaggio nell'Universo con le tele di Mirandi
L'ASTRONOMIA è una scienza nata dalla curiosità dell'uomo per tutto ciò che ci circonda, ma specialmente per quanto di irraggiungibile o di misterioso ci stimola ad investigare, ad approfondire, ma soprattutto a sognare. Da sempre sia lo scienziato che l'uomo comune sono stati affascinati ed incuriositi dalla armonia dell'universo, dalla visione di quei corpi celesti ai quali ognuno ha attribuito e attribuisce financo influenze determinanti nella nostra esistenza. Ma quanto più la scienza è riuscita a catalogare tanti corpi celesti, quanto più è riuscita a determinare orbite e dimensioni tanto più si è arrivati a sognare mondi simili o diversi dal nostro. Ma tutto questo ha affascinato non solo gli studiosi, ma anche gli artisti che nella contemplazione di astri e pianeti si sono sforzati di immaginare panorami e figure quasi sempre irreali e ne hanno tradotto il fascino in opere egregie.In questi giorni all'Accademia Internazionale Sant'Agostino in via del Corso 45 sono in mostra le pitture di un giovane, valido pittore, Tonino Leandro Mirandi che ha intitolato la sua esibizione "Un viaggio nell'Universo" con ben 60 opere che con tecniche diverse vogliono adombrare una passeggiata nello spazio alla ricerca di mondi dispersi e di stelle luminose. La essenzialità cromatica della tavolozza di questo artista ben si attaglia alla realtà di un cosmo pieno di corpi dalle più svariate dimensioni e dalla diversa luminosità. La luce propria o riflessa è magistralmente rappresentata con la prevalenza di bianchi e di neri proprio d'altra parte si possono vedere di notte sulla volta celeste pianeti e stelle. E' emozionante scoprire questo inusuale itinerario artistico nel quale comete, asteroidi, pianeti diventano protagonisti unici indimenticabili nelle loro dimensioni e nel loro fulgori, nella loro effettiva presenza o nella loro onirica essenza.L'artista ha immaginato questo viaggio iperuranico con cadenze precise, con incontri ineluttabili, con euritmie sicure. Quando, si chiede Mirandi, verrà scoperto il decimo pianeta?
Il Tempo di Fiorello Fiorenzo Ardizzon - 2002 Roma
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IL SECOLO d'ITALIA
(Roma 14 novembre 1997)
I PIANETI IMMAGINARI DI TONINO MIRANDI
Roma - Conclusa con successo la rivisitazione pittorica di Leandro Tonino Mirandi sull'opera rock dello storico gruppo "LE ORME" che tanto successo ebbe nel 1973. La mostra, allestita nella Basilica di Santa Maria in Monte Santo (piazza del Popolo - Roma), ha offerto ai visitatori il volto di Felona e Sorona, i pianeti immaginari del sogno e della speranza. Le opere, eseguite magistralmente a tecnica mista (olio, acrilico, smalto) svolgono il tema cosmico-spituale che, dal tempo della genesi, invita alla meditazione tra le armonie delle ipotesi e il fluire delle certezze. Mirandi è un pittore che ha posto la radice in luogo fertile per tendere verso l'alto con la solennità esplicita dell'uomo che, ammirando il cielo, scopre l'universo e i misteri dell'ordine. Cioè l'amore.
IL SECOLO d'ITALIA
(Roma 19 ottobre 1999)
Roma - Tonino Leandro Mirandi: inserito ormai nella migliore linea della pittura contemporanea, la cui logica compositiva si strutturalizza in un colore puro a smalto, dato come gesto e come sentimento
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MIRANDI: sulle ORME del Fiume MAVONE
Di recente è uscita una video cassetta che contiene un cortometraggio, intitolato "Il fiume della vita , ovvero: Mirandi sulle Orme del Fiume Mavone". L'autore di questo cortometraggio è il noto pittore Leandro Tonino Mirandi, che ne ha curato la regia, oltre ad averlo interpretato con notevole capacità artistica. Le riprese sono state realizzate da Claudio Mirandi, il montaggio è stato affidato a Di Sabatino Ubaldo di Ascoli. "Il fiume della vita" racconta la vita dell'uomo (il vecchio) che vive lungo il fiume.Il fiume nasce ed ha fonte in alta montagna in un luogo misterioso (vicino a Dio), e, scendendo a valle ed attraverso paesi e villaggi, incontra lui l'uomo.Questo documentario, autobiografico, ricco di immagini straordinarie per la grande bellezza dei luoghi ripresi e rappresentati, trae la propria ispirazione dall'opera musicale delle "Orme". Il fiume, di cui si parla in quest'opera pregevole di Mirandi, è cui protagonista principale e il fiume "Mavone".Le immagini del documentario ci consentono di scoprire il percorso che questo fiume compie, dal luogo in cui sorge, sul Gran Sasso, fino al mare Adriatico, in cui sfocia.Leandro Tonino Mirandi interpreta la parte del vecchio che vive vicino al fiume. Nel medesimo documentario vi sono bellissime riprese dei luoghi incantevoli: Isola - Santuario di San Gabriele - Trignano.Le riprese effettuate in diversi periodi dell'anno consentono di vedere in che modo questi luoghi mutano nel corso delle stagioni: durante l'inverno con le piogge e la neve, nel periodo estivo con i tramonti che trasfigurano la natura ed il paesaggio, suscitando sensazioni indicibili in chi ha la fortuna di poterli vedere (il continuo inserimento nelle immagini della "Meridiana" e della serie di orologi portati ai polsi l'artista sta a significare all'uomo stesso "il suo fiume della vita", cioè la "grande macchina del tempo" , l'uomo e lo scorrere del tempo !? Il vecchio osservare , un altro tramonto ).L'inaugurazione della mostra è avvenuta nella chiesa di San Giuseppe, alla presenza del sindaco Fiore Di Giacinto e di padre Maurizio (padre Nike) In seguito, vi è stata la visita delle "ORME", celebre gruppo musicale, che ha apprezzato la mostra, e tenuto un concerto durante la splendida serata (una parte del quale è stata ripresa ed inserita nel medesimo cortometraggio).Il documentario è nutrito dai sottofondi musicali seguenti, ma da ricordare anche a dei spazi lasciati a rumori naturali che emette l'acqua del fiume .lungo il suo corso: "Agnus Dei" (Tony Pagliuca), "Lost time in Cordoba" (Steve Hachett), "Il Fiume" (Le Orme) si conclude con il vecchio che, trascorre il suo tempo lungo il fiume (in su e in giù), in un atteggiamento contemplativo osserva il cielo quasi volesse cogliere l'infinito e ringraziare Dio. Le immagini del vecchio che "cammina" su e giù lungo il fiume sono accompagnate dalla musica delle "Orme": "Ritorno al nulla" (Felona e Sorona), il cui senso richiama l'idea della fine e della caducità umana La storia si conclude in musica con dei vari "fermi immagini" e lo scorrere dei titoli di coda e ringraziamenti .!
Scritto da Mirandi, curato da Giuseppe Talarico dal periodico l'Attualità Roma 2001
DONARE UN FIORE ALLA DONNA E
La donna, simbolo della bellezza! La donna così comè, già è un opera darte. Capita spesso di paragonare la donna ad una stella del cielo fin dallantichità, in cui veniva rappresentata come simbolo della Dea Venere Dea della bellezza. Una bella donna, una modella, un nudo, un disegno che schizza una modella rimane simbolo di bellezza una divina creatura. Per unartista, disegnare una donna, una modella, significa completare la sua maturità artistica, donare ad essa personalità, libertà e vita Se donare un "fiore" alla donna è come riempirla di gioia, dipingere i fiori per unartista è come far vivere, coesistere insieme le due bellezze naturali "fiore-donna".La donna e i fiori, massima espressione dellumiltà interiore Certamente, non servono tante parole per conquistare la simpatia di una bella donna! Basta donarle un fiore e sul suo bel viso ritorna a risplendere il sorriso Per luomo la donna è tutto è ciò si può definire con tante parole o con nessuna Lidea di realizzare un omaggio alla donna mi è venuta fin dallinizio della mia attività artistica; mentre col tempo accumulavo materiale, conservavo idee in modo da perfezionare un lavoro che esprimesse questi sentimenti, sono arrivato a concludere che unire insieme "fiori e donna", "modelle e bellezza", "colori e linea", diventi un omaggio alla donna nella pittura.Lomaggio alla donna raccoglie anche tutte quelle storie, ricordi, momenti particolari, amicizie, amori, percorsi vissuti insieme con donne che diventano più o meno importanti nella vita. Ho voluto inserire anche alcune di quelle donne che in un mondo selettivo vengono dimenticate e spesso "usate". In fondo sono proprio loro quelle che contano, quelle che vivono nella loro semplicità, nella loro bellezza naturale, in riservatezza. Metto da parte i ricordi, le simpatie, lastio, i giudizi, i pregiudizi, i torti e le ragioni che non esistono. Bisogna vivere nella massima libertà questa è la più grande fortuna nella vita, il potere derivante dellessere superiori agli altri in realtà esiste Luomo deve esaltare la sua esistenza che si rafforza nel difendere quella della donna accettando lutilità e lindispensabilità di entrambi e sessi.. Con la mia pittura dedico alla donna il mio più grande omaggio: fiori, modelle, disegni, sospinti dal vento, quel vento tenero e dolce che fa idealmente amare ed accarezzare sempre di più la bellezza di un viso. Evviva la donna che è simbolo della bellezza e anche una creatura di Dio.
Scritto da "Mirandi" e curato da "Morgante G." dal periodico "LAttualità Roma 2001
MIRANDI sulle ORME del Fiume MAVONE
E una descrizione pittorica immaginaria interpretata, raccontata, descritta e ispirata, frammento dopo frammento, al fiume Mavone ovvero il mio viaggio pittorico cerca di risalire momento dopo momento, tratto dopo tratto, il percorso del fiume Mavone che racconta dal tempo della mia infanzia ad oggi: la musica, levoluzione e (perché no) la "distruzione" così come anche dei momenti trascorsi in quei luoghi, in quella vallata (in cui ancora oggi ritorno), in quelle zone percorse, tratto dopo tratto, dal fiume, per riscoprire ancora tutto ciò che il fiume dona alla vita delluomo Infatti, questa rivisitazione, cerca di interpretare, secondo i miei sentimenti, tutto quello che può donarci il nostro amato fiume messo in relazione alla storia stessa delluomo nel tempo , e alla "scorrere" del suo "io" Posso dire che cerco donargli un volto pittorico "personalizzato" Il fiume stesso che per la sua ricchezza ha permesso alluomo di stabilirsi lungo il suo percorso , che gli ha donato ricchezza e purezza con le sue acque, dando forza e impulso alla vita. Certamente, io, Mirandi, con la mia descrizione pittorica cerco di raccontare di me stesso e di tutti i vari momenti vissuti "insieme" al fiume traendo le basi dal mio percorso esistenziale dalle origini della mia vita, fino al ricordo dei vari cambiamenti e allevoluzione, possiamo dire, al negativo verificata in seguito poiché con la rivisitazione pittorica cerco di arricchire il senso di ogni qualità che luomo sogna , ma purtroppo oggi vi è stata un po troppa distruzione ! Rammento così, il percorso del fiume dallalta montagna (vicino a Dio), fino a valle ad incontrare luomo. Nello scorrere del tempo luomo stesso invecchia insieme al fiume, attraversando boschi, villaggi e città, arriva al mare (alla "Grande acqua"). Lacqua del fiume, nel suo cammino, ma lascia anche tracce, orme, ombre, impronte E un cammino che sembra non avere mai fine ! Le orme, le tracce del fiume, le ho riportate sulla tela secondo la mia realtà visiva e vissuta, ho potuto raccontare la storia del "nostro" percorso, quello delluomo lungo il fiume e della sua esistenza ! Infatti ho realizzato in tre anni di lavoro una carrellata di opere, una quarantina, legate al fiume Mavone Così il "nostro" fiume, con le mie "Orme" (tracce, impronte), con la speranza di "rimanervi" per il futuro in modo tale che i posteri possano ricordarsi di chi ha vissuto lì in precedenza la sua esistenza Ho cercato di seminare, di lasciare tante "orme" lungo la strada , i particolari, le abitudini, lo scorrere del tempo. Oggi, al fiume Mavone, Mirandi vuole regalare una "storia" pittorica Così anchio, in questo modo, voglio lasciargli delle "orme" come ha fatto "lui", il fiume, su di me come artista Grazie! Io mi sono affidato a te, con: "MIRANDI sulle ORME del Fiume MAVONE".
Scritto da Mirandi T.L. e curato da Morgante G. dal periodico lAttualità Roma 2001
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IL CENTRO
(Quotidiano dell'Abruzzo)
ORIGINALE ESPOSIZIONE DI MIRANDI A ISOLA
Il Centro (10 agosto 1994)
Teramo
Isola del Gran Sasso - "Felona e Sorona" è il terzo lp delle Orme, gruppo storico del pop italiano. Ora a quell'opera rock (una splendida suite di 40 minuti), dedicata a due pianeti, simboli del rapporto uomo-donna, si ispira una sezione dell'originale mostra "Un viaggio nell'universo", del pittore Tonino Leandro Mirandi. L'esposizione di isola è stata inaugurata venerdì scorso nella chiesa San Giuseppe, alla presenza del sindaco Fiore Di Giacinto, e del presidente della Pro Loco Clara Vanda De Plato. Presenti circa 40 persone.La mostra comprende oltre 100 opere d'arte fantastica, che guidano il visitatore verso la visione di mondi affascinanti, comprese le tele dedicate all'album delle Orme (risalente al '73), e ognuna intitolata facendo riferimento ai frammenti della suite (Sospesi nell'incredibile, Felona, La solitudine di chi protegge il mondo, L'equilibrio, Sorona, attesa inerte, Ritratto di un mattino, All'infuori del tempo, Ritorno al nulla). L'esposizione, poi, è completata dalla presenza di due telescopi.Quella di Isola è il terzo "Viaggio nell'Universo" approntato da Mirandi, dopo le mostre di Monterotondo e Viterbo, dove il pittore è stato elogiato anche da illustri critici, come Augusto Giordano, secondo il quale "il maestro Mirandi sulla tela butta il colore lontano, nell'infinito e nello spazio, e non torna mai indietro". Mentre la dottoressa Anna Iozzino ritiene Mirandi un pittore che "si avvicina ai grandi, come Schifano e Pollock"."La mia arte è errante, senza regole" ha affermato in una recente intervista Mirandi "dipingere per me è un fatto spontaneo e immediato, in poche parole libero" Da ricordare che la mostra resterà aperta al pubblico, nella chiesa di san Giuseppe, fino al 20 agosto.
IL CENTRO
(Pescara 29 agosto 1994)
Un successo l'esposizione di Isola
IN VIAGGIO FRA LE STELLECON IL PITTORE MIRANDI
Isola del Gran Sasso - Si è rivelato un vero successo la mostra di pittura personale del maestro Mirandi, approntata nella chiesa di san Giuseppe. Circa cinquemila i visitatori, in appena quindici giorni, per ammirare un'esposizione originale e di grande fascino. L'arte pittorica di Mirandi, infatti, è legata al mondo del fantastico, con forti particolarità "astronomiche", come lo stesso titolo della rassegna, "Un Viaggio nell'Universo" dimostra.Apprezzamenti di pubblico e di critica sono venuti anche per la sezione di opere dedicate all'album del gruppo di pop italiano "Le Orme", intitolato "Felona e Sorona" e dedicato alla storia di due pianeti di un lontano sistema solare.Artista di origine abruzzese, ma da anni abitante a Roma, Mirandi dopo aver frequentato per tre anni lo studio di Aldo Nicolini, della scuola di Mario Schifano, ha iniziato un discorso pittorico personale. Lavorando con tecnica mista (olio, acrilico, smalto ed altri colori sintetici), Mirandi è approdato a risultati semi-astratti, ottenendo vari premi e riconoscimenti; ma soprattutto elaborando opere di grosso impatto poetico ed evocativo.
IL CENTRO
(L'Aquila 8 dicembre 1995)
L'autore si è ispirato a una celebre opera rock delle ORME
UN VIAGGIO NELL'UNIVERSO
Mostra di pittura astronomica al Castello L'Aquila - "Un Viaggio nell'Universo" è il titolo di una rassegna di pittura che si tiene dal Castello Spagnolo nella sala Chierici e Bastione Est, del Castello Cinquecentesco. In particolare c'è l'esposizione di cento opere in cui si parla di astri e del loro dinamismo cosmico e di 13 opere in cui c'è la rivisitazione di "Felona e Sorona", una vecchia opera rock del gruppo "Le Orme" ancora in attività. L'inaugurazione della mostra si terrà l'8 dicembre alle ore 16.30. Presentazione critica della dottoressa Teresa Cassaro, la mostra resterà aperta fino al 20 dicembre. Gli orari di visita vanno dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. E' prevista la presenza all'inaugurazione di autorità civile.Con le sue opere l'autore propone un sorta di viaggio immaginario intorno all'universo con le immagini di pianeti, satelliti e comete, un mondo avvolto nel mistero all'insegna di un dinamismo cosmico. "In questo viaggio - dice Mirandi - "sono inserite anche opere pittoriche che simboleggiano la storia dedicata a due pianeti come "Felona e Sorona" pianeti del sogno e della speranza e si fa riferimento ai frammenti dell'opera rock del 1973 del famoso gruppo italiano delle Orme" . "I lavori" si legge in una critica "compongono la storia segreta di un uomo del nostro tempo saldamente legata al passato e integrata alla storia di ognuno di noi. Per questo l'Associazione Internazionale "Aidac" gli ha assegnato il primo premio assoluto di "Cosmogonia", "poiché nelle sue opere cerca di indagare l'evoluzione del mondo cosmico per risalire alle sue origini dipingendo immagini che vivono nel silenzio e nelle luci irreali di lontane galassie".
IL CENTRO
(Teramo 7 agosto 1998)
ORME ISPIRATRICI
Isola del Gran Sasso - "Felona e Sorona" è il titolo della mostra del pittore isolano Tonino Leandro Mirandi ambientata da oggi fino a domenica 16 agosto nella sala consiliare di Isola (orario 9/12 e 17/23). L'esposizione, patrocinata dal comune, è annunciata come "rivisitazione pittorica dell'opera rock del '73 delle ORME, uno dei gruppi storici del progressive italiano, che appunto 25 anni fa pubblicò l'Lp "Felona e Sorona", suite su due pianeti gemelli.
IL CENTRO
(Teramo 20 agosto 1998)
Sabato a Isola
LE ORME A UNA MOSTRA DI PITTUR
AIsola del Gran Sasso - La mostra del pittore Leandro Tonino Mirandi intitolata "Un Viaggio nel Cosmo": "FELONA e SORONA", in svolgimento dallo scorso 7 agosto nella sala civica di Isola del Gran Sasso e inserita nell'ambito delle manifestazioni di "Isolestate", è stata prorogata fino al prossimo sabato 22 agosto in modo da consentire al gruppo rock italiano delle ORME di visitarla. "Felona e Sorona", infatti, è l'opera rock delle Orme che ha ispirato Mirandi, e le Orme si esibiranno sabato sera a Castelli. La visita del gruppo musicale alla sala civica avverrà alle 17.30.
IL CENTRO
(Teramo 16 settembre 1998)
Al Convitto
MOSTRA DI MIRANDI
Teramo - E' in corso al convitto nazionale "Delfico" la personale di Tonino Leandro Mirandi. "Felona e Sorona", dalla musica alla pittura è una rivisitazione pittorica dell'opera rock del 1973 del gruppo italiano "Le Orme". La mostra si può visitare tutti i giorni, fino al 26 settembre, dalle 9 alle 14 dalle 16 alle 20.
IL CENTRO
(Teramo 26 settembre 1998)
"FELONA E SORONA"
Questa sera chiude i battenti
Teramo - Si chiude oggi la mostra "Felona e Sorona", del pittore Tonino Leandro Mirandi, ospitata nell'Aula Magna del Convitto Nazionale "Delfico". L'esposizione, patrocinata da Comune e Provincia di Teramo e Regione Abruzzo, è una "rivisitazione pittorica dell'opera rock del '73 delle Orme", uno dei gruppi simbolo del progressive italiano, che appunto 25 anni fa pubblicò l'Lp "Felona e Sorona", suite su due pianeti gemelli. Il disco ha ispirato i quadri di Mirandi (una ventina le opere esposte, eseguite a tecnica mista) ciascuno recante il titolo di un frammento delle poesie dell'album. "Felona e Sorona", prima di Teramo e dopo Roma era stata ospitata in estate nel municipio di Isola del Gran Sasso.
IL CENTRO
(Teramo 3 agosto 2000)
Isola del Gran Sasso
MOSTRA DI MIRANDI
Isola del Gran Sasso - S'inaugura alle 21, nella chiesa San Giuseppe di Isola del Gran Sasso, la mostra di Leandro Tonino Mirandi intitolata "Il Fiume della vita nel Giubileo del duemila verso il terzo millennio". La personale del pittore isolano presenta 24 opere che traggono spunto dalla suite "Il Fiume" delle ORME, gruppo storico del progressive italiano, e rendono contemporaneamente omaggio al Mavone, corso d'acqua della Valle Siciliana. La mostra di Mirandi, resterà aperta sino al 20 agosto negli orari 10 - 13; 16 - 19; - 21 - 24. Con questa rassegna si conferma il legame tra il pittore e il complesso delle Orme, atteso in concerto a Isola 1l 12 agosto.
IL CENTRO
(Teramo 12 agosto 2000)
"LE ORME" STASERA IN CONCERTO A ISOLA
Il Centro (12 agosto 2000)
di Manuela Martella
Isola del Gran Sasso - Con un concerto in programma alle ore 21.30 si concluderà questa sera la giornata a Isola del Gran Sasso del gruppo musicale "Le Orme", storica band italiana che raggiunse il successo alla fine degli anni '60 con pezzi quali "Senti l'estate che torna"; "Irene"; "Gioco di bimba"; "Canzone d'amore"; "Amico di ieri"; "Felona e Sorona"; "Uomo di pezza"; "Sera"; "Regina al Troubadour" e "Figure di Cartone". I cantanti, legati al paese teramano per una consolidata amicizia con l'artista isolano Leandro Tonino Mirandi, si esibiranno nella piazza principale riproponendo alcuni brani più conosciuti del loro repertorio. Il concerto sarà preceduto da una visita alla mostra pittorica dal titolo "Il Fiume della vita nel giubileo del Duemila" realizzata da Mirandi che, in molte sue opere, si è lasciato ispirare dai testi delle canzoni del gruppo veneziano. La mostra pittorica, allestita nella chiesa San Giuseppe, resterà aperta fino al 20 agosto dalle 10 alle 13, dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 24.
IL CENTRO
(Pescara) Aquilone 20 agosto 2007
I Fiori” di Leandro Tonino Mirandi
In mostra a Isola del Gran SassoIsola del Gran Sasso.
Si inaugura oggi la mostra “Fiori e colori” di Leandro Tonino Mirandi allestita nel Pala Isola San Gabriele, ex Terminal (nelle vicinanze del santuario di San Gabriele dell'Addolorata).La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23 fino al 26 agosto. L'esposizione raccoglie numerosi dipinti dedicati ai fiori, a partire da quelli degli inizi della carriera di Mirandi che risalgono al 1990, procedendo tra cambiamenti e innovazioni dei quadri più recenti. Buona parte dei dipinti realizzati ha tema il mondo floreale.“Ogni artista si è sperimentato su questo tema”, si legge nelle note di presentazione della mostra, “che è quasi un archetipo dell'arte, una forma mediata di ricongiunzione con la madre terra”. “Ma questi sono i miei fiori”, continuano le note, “la mia percezione e proiezione su un mondo fantastico di colori vissuto sulle mie montagne d'Abruzzo quando ero più piccolo”.
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IL NORDEST
(Casali di Mentana) 13 settembre 2002
di Alessia Latini
L'attività del pittore Leandro Tonino Mirandi a Colleverde. Dipinge ascoltando la musica
QUANDO IL PENNELLO SUONA IL ROCK
L'ispirazione dai Pink Floyd, dai Genesis e da Le Orme.
Spazio e sentimenti"
LA MIA PITTURA nasce ad impulso, è gestuale, rappresenta ciò che vorrei raccontare. Potrei definirla una pittura 'ad interpretazione' che lascia spazio ai sentimenti " così esordisce Leandro Tonino Mirandi. Il pittore ha trascorso la propria infanzia a Trignano, un'antica frazione del comune di Isola del Gran Sasso (TE) e da alcuni anni risiede a Colleverde. "La mia prima pennellata risale al 1990" ricorda l'artista "per tre anni ho frequentato e collaborato con lo studio di Aldo Nicolini, noto artista della Scuola Romana "pop-art" di Mario Schifano che seguiva la corrente vicina a Andy Warhol e a Jackson Pollock".Quell'esperienza mi ha spinto veramente verso la pittura: sono rimasto affascinato da quel tipo di tecnica mista, tra il figurativo e il non figurativo, da quei colori così esplosivi, forti, luminosi come le stelle, corposi quel tipo di pittura si adeguava messaggi pittorici astronomici "Mirandi inizia così a sperimentare nuove soluzioni, alla ricerca continua di "qualcosa di nuovo". Di fronte alle tele ci troviamo proiettati verso l'immensità di un mondo sconosciuto, ignoto: "Fin da bambino trascorrevo moltissimo tempo a guardare il cielo di notte. Ricordo ancora lo spavento che provai di fronte all'eclissi solare del '61." L'interesse per l'astronomia si trasforma ben presto in una vera e propria passione che Mirandi coltiva nel corso degli anni attraverso studi e ricerche che lo conducono a fare assistenze a dare lezioni di astronomia a Teramo. "Il mio mondo lo conosco a memoria", dice sorridendo il pittore che quegli studi ne ha fatto gran tesoro se davanti alle sue tele oggi non possiamo evitare di sentirci trascinati verso un mondo immenso, inevitabilmente incontenibile e remoto. "A casa mia conservo due telescopi da cui poter osservare il cielo". "Creare nuovi spazi e cambiamenti, arricchire le esperienze per trovare la strada giusta " queste direttive che fin dagli esordi ha seguito l'artista, rivolgendosi vero "Quei segni esplosivi nello spazio buio dell'universo: le stelle che danno segni di vita". "Io dipingo sempre con la musica" dice l'artista: nell'esplorazione del silenzioso spazio buio di un mondo che da sempre affascina l'uomo e lo coinvolge nella sua indeterminatezza, l'armonia, il ritmo assumono un ruolo fondamentale: "Si realizza una fusione fra la musica e la poesia nella pittura che diviene interpretazione dei vari brani delle poesie". La musica rock si presta molto a questo genere di pittura: "Penso ai concerti - spettacolo di gruppi come "Genesis", Pink Floyd", Yes e in Italia "Le Orme". Per Mirandi "un artista deve lasciare dei messaggi: in pittura è importante raccontare delle storie guardando al futuro" ed in questa visione "Ogni nuova opera può rappresentare una scoperta".Mirandi ha partecipato a circa 70 mostre collettive e conta oltre 52 mostre personali, una produzione di circa tremila opere su grafica, oltre trecento tele, una ventina di disegni.Attualmente sta lavorando alla realizzazione della mostra personale "Un viaggio nel tempo" nella quale esporrà "tutte quelle opere nate a partire dalla fase pittorica dal 1990 fino ai nostri giorni"; la successiva personale "Vento Terra Pioggia Fuoco"; l'esposizione di quaranta opere che traggono spunto da alcuni frammenti tratti dal nuovo cd "Elementi" del gruppo rock italiano "Le Orme" e l'Esposizione di arte pittorica astronomica "Un viaggio nell'universo"."Le mie mostre sono tutte a tema" continua l'artista che attraverso le sue opere presenta "delle storie che seguono un filo logico". Una ricerca ancora aperta quella di Tonino Mirandi che guarda ad un mondo di luce, ombra, colori, esplosioni; un'improvvisa proiezione verso un universo che trascende la nostra visione terrestre, ponendoci di fronte alla bellezza di uno scenario, di una dimensione nati dall'intuizione, l'istinto, l'impulso guidati dall'esperienza e dalla conoscenza di un artista che ogni giorno, attraverso le sue opere, oltrepassa i confini comuni". E' possibile visitare l'archivio delle opere di Mirandi sul sito www. toninomirandi . it contenente comprende 2000 immagini tra dipinti, manifestazioni, foto.
Dal Nordest Alessia Latini 13 settembre 2002 - Casali di Mentana (RM)
IL CORRIERE LAZIALE
(Roma)
del 2 marzo 1997
di Franco Rossi
Mirandi sulle "Orme" degli anni '70 con il sogno di "Felona e Sorona".
Sulle orme (ed è proprio il caso di dirlo, come vedremo) della fortunata trasmissione televisiva di Fabio Fazio e Claudio Baglioni, "Anima mia", calza a pennello la rivisitazione pittorica dell'opera rock dello storico gruppo "Le Orme" e del suo epico album "Felona Sorona" (1973).Ad averla eseguita è stato l'artista Leandro Tonino Mirandi. D'origine abruzzese, residente a Colleverde di Guidonia, giovane, Mirandi vanta al suo attivo diverse esperienze espositive: due anni fa la personale al Centro culturale "Paolo Angelani" biblioteca Comunale di Monterotondo; lo scorso anno ha esposto in una personale alla nota Libreria Internazionale "Remo Croce" di Roma, con ospite il critico d'arte Vittorio Sgarbi.Grande cultore del rock degli anni '70 ma soprattutto fan scatenato del gruppo "Le Orme", Mirandi è presente da ieri sere (e fino al 9 marzo) nella Basilica Santa Maria in Monte Santo (chiesa gemella o degli artisti) di Piazza del Popolo con i suoi quadri, il tema della mostra non poteva essere "Felona e Sorona", i pianeti del sogno e della speranza. Ovvero, una suite su due pianeti in una tematica poetica sul profilo di due mondi che si assimilano. "Due pianeti fratelli, ma diversi - scrivono Aldo Tagliapietra e Tony Pagliuca, leaders de "Le Orme" - l'uno radioso di luce, l'altro infelice e sempre buio. Ecco che l'Essere Supremo di fronte alla dimenticanza dei sudditi, dirotta il suo sguardo sul pianeta triste. E per un brevissimo impercettibile attimo i pianeti fratelli si trovano inebriati dalla potenza di luce amore e vita, entrambi felici. Ma il precario equilibrio dura lo spazio di un sorriso e al diapason dell'attrito i due mondi si annientano a vicenda". Una straordinaria metafora sul senso della vita che Mirandi traduce in pittura con le opere "Ritorno al nulla", "Felona e Sorona": i pianeti del sogno e della speranza, "Felona: il pianeta del sogno" e con il quadro-poster "Anni '70: Le Orme". All'inaugurazione sono intervenuti i giornalisti: Augusto Giordano, Mara Ferloni, Antonio De Marco e Salvatore Fiorucci, i critici d'arte: Maria Teresa Palitta, Anna Iozzino, Teresa Cassaro e Nicolina Bianchi.
Franco Rossi "Il Corriere Laziale" - 2 marzo 1997 Roma
LA VOCE
del Nord Est Fonte Nuova (Roma)
del 23 maggio 2003
di Laura Leone
Un pittore che lascia le Orme
A Colleverde Leandro Mirandi dipinge ispirandosi al gruppo
Tonino Leandro Mirandi, artista abruzzese d'origine, ma residente da anni a Colleverde presenta dal 20 al 26 maggio la mostra "Elementi" presso l'Accademia Internazionale "Sant'Agostino" di via del Corso 45. Un lavoro che trae ispirazione dall'omonima opera rock, pubblicata dal gruppo "Le Orme" nel 2001, una suite composta da quattordici tempi aventi come tematica musicale un proprio filo conduttore. "Ho voluto allargare l'ispirazione seguendo anche il suggerimento proveniente dalla tematica delle Orme - spiega l'autore - Ne è risultato più di un frammento pittorico per ogni testo". Si tratta di una rivisitazione del tutto personale, suddivisa in frammenti, riguardanti ben 40 opere pittoriche, tutte di grandi dimensioni.Il titolo principale della tematica pittorica è in sintonia con il sottotitolo di "Elementi": Vento, Terra, Pioggia, Fuoco, seguite anche da altri sottotitoli come Cielo, Aria, la Notte, Notturno, Acqua, Mare, Ecologia e Natura.Mirandi è riuscito a creare un linguaggio pittorico innovativo di grande impatto poetico che ha come costante punto di riferimento la pop-art di Mario Schifano e segue la vicina corrente di Andy Wharol e Jackson Pollock. Una tematica misti, ricca di segni, fatta di tonalità vive e di chiaroscuri dove i colori spiccano luminosi, una pittura veloce, senza tempo, dove si fondono armoniosamente musica, poesia e astronomia.
Leandro trae spunto dalle opere rock.
Alla continua ricerca di nuove strade artistiche, l'artista trae la sua ispirazione pittorica da note opere rock. "Un'idea nata come un ritorno al passato, quando, tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, alcuni giovani compositori solisti iniziarono a collaborare tra loro - spiega - mettendo insieme le idee di ciascuno da cui venne fuori un tipo di musica raffinata dalle lunghe suite. Si aprirono così le porte alla musica "rock progressive", una moda coraggiosa che fa ricordare gruppi come i Pink Floyd, i Genesis, gli Yes, i Led Zeppelin e in Italia Le Orme, la P.F.M., il Banco. E' dalla loro musica che traggo ispirazione per i miei quadri"."Un viaggio nell'universo" era un variopinto percorso artistico che lo portava ad osservare l'affascinante volto dei pianeti e delle stelle ed il loro dinamismo cosmico, in cui sono inserite opere pittoriche che simboleggiano la storia dedicata a due pianeti come "Felona e Sorona", gli immaginari gemelli del sogno e della speranza che fanno riferimento ai frammenti dell'omonima opera rock del 1973 delle Orme.Nel "96, quindi sette anni fa, il pittore di Colleverde ha proseguito un progetto che punta ad unire musica, poesia e pittura attraverso la realizzazione de "Il Fiume", ispirata anch'essa all'omonima opera rock della mitica band.Mirandi vanta al suo attivo circa 70 mostre collettive ed oltre 60 personali.Tutte esposizioni che hanno fatto il giro d'Italia: da "Un Viaggio nell'Universo" a "Felona e Sorona" (rappresentante in undici edizioni), fino a giungere ad "Astro-Ecologia", passando per "I Colori del Vento" ed "Il Fiume" (8 edizioni).
Laura Leone "La Voce di Fonte Nuova" - 23 maggio 2003 - Fonte Nuova (RM)
LA VOCE
del Nord Est Fonte Nuova (Roma)
del 9 gennaio 2004
di Laura LeoneRoma
30.000 visitatori alla mostra di Tonino Mirandi,artista di Colleverde
Nei quadri il rock delle "Orme"
di Laura Leone
Si è conclusa lo scorso 6 gennaio la mostra antologica "Pittura e Musica", allestita presso l'accademia Internazionale "Sant'Agostino" di via del Corso, a Roma, da Tonino Leandro Mirandi, pittore abruzzese d'origine, ma residente da anni a Colleverde. Nel corso dell'esposizione, la 58° personale, l'artista ha presentato 80 delle sue opere. Raggruppate per temi: Felona e Sorona, una rivisitazione pittorica dell'opera rock del 2001 - 1995 - 1973 del gruppo storico Le Orme, in cui protagonisti sono proprio i due pianeti gemelli, i pianeti del sogno e della speranza, Lungo il fiume, una descrizione pittorica immaginaria ispirata al fiume Mavone, dove Mirandi racconta i vari momenti vissuti "insieme" al fiume, simbolo di evoluzione ma anche di distruzione, e Elementi: Vento, Terra, Pioggia, Fuoco, una suite composta in 14 tempi, aventi come tematica musicale un proprio filo conduttore che trae lo spunto dall'omonimo titolo dell'opera rock delle Orme. Grande è stata l'affluenza del pubblico, calcolata in circa 30mila presenze, che hanno affollato la grande sala della galleria al centro di Roma. Tra di essi numerosi giovani, incuriositi dall'originale commistione tra pittura e musica, una prerogativa che da sempre contraddistingue le esposizioni pittoriche dell'artista di Colleverde.Un pittore autodidatta "in viaggio" tra i misteri dell'universoTonino Leandro Mirandi è nato a Trignano, antica frazione del comune di Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, ma da molti anni ha scelto di vivere a Colleverde di Guidonia. Pittore autodidatta, a Roma ha frequentato per tre anni lo studio di Aldo Nicolini, allievo di Mario Schifano, noto artista della cosiddetta "pop-art". Dal 1990 ha iniziato un discorso pittorico autonomo, prediligendo una tematica che sottintende quella che è la sua passione sin dall'infanzia, l'astronomia. Così l'artista spiega questa passione: "E' un sogno di tutti quello di passeggiare nello spazio, tra pianeti, satelliti, comete e stelle e di scoprirne il mistero. Il mio è un viaggio artistico che porta ad osservare l'affascinante volto dei pianeti ed il loro dinamismo cosmico".Quella di Mirandi è una pittura d'impulso, innovativa, veloce ed immediata, una tecnica elaborata che crea immagini vibranti, piene di movimenti roteanti.Mirandi ha festeggiato nel 2000 il suo decimo anno di attività artistica. Fino ad oggi ha al suo attivo circa 72 mostre collettive e 61 mostre personali. Le sue opere si trovano in collezioni sia pubbliche che private.L'artista parteciperà alla mostra collettiva "Il volo umano - Da Icaro ai nostri giorni", inaugurata lo scorso 8 gennaio presso l'Accademia Internazionale Sant'Agostino con un'opera dal titolo "Il volo umano nel sistema solare" su tela 150X100.Si può visitare l'archivio pittorico di Mirandi sul sito Internet http:// www.toninomirandi.it
Di Laura Leone dal periodico "La Voce del Nord Est romano" - 2004 Fonte Nuova (RM)
LA VOCE
del Nord EstFonte Nuova (Roma)
del 16 aprile 2004
di Laura Leone
In mostra a Roma l'artista di Colleverde che dipinge ispirato dalla musica dei Genesise "onde che non tornano" di Mirandi
"Improvvisazioni di colori che danno movimento alle forme. Onde come le strade da percorrere senza guardarsi indietro""Onde che non tornano indietro" è il suggestivo tema dell'esposizione di arte pittorica che Tonino Leandro Mirandi, noto artista di Colleverde, presenterà nei locali dell'Accademia d'Arte internazionale Sant'Agostino di via del Corso 45 dal 27 aprile al 3 maggio. La mostra comprende 40 dipinti ispirati ai frammenti dell'omonimo titolo "A trick of the tail", l'opera musicale del 1976 dei Genesis, gruppo di fama mondiale della musica "rock progressive", frammenti pittorici che traggono spunto proprio dai testi delle canzoni.Si chiude il ciclo pittorico della trilogia "Felona e Sorona" - "Il fiume" - "Elementi", sviluppatosi in ben 29 esposizioni ispirate alle opere musicali del gruppo delle Orme. Tra le 40 opere saranno presenti lavori dedicati allo storico gruppo britannico tra i quali "Anni '70: i Genesis", una tela computerizzata 110X85 con stampa ritoccata a mano, "Genesis: un frammento musicale" opera su tela 97X85 e "Genesis: tour mondiale Parigi 1977", una foto-stampa su cartoncino 100X70. Queste opere raffigurano il concerto-spettacolo del 1977 tenuto a Parigi dal gruppo nell'ambito di un tour mondiale.Le raffigurazioni "pop-art" sono state dedicate dall'artista al gruppo dei Genesis. Accanto ad esse troviamo, tra le altre, "Dance on a volcano" (Danza sul vulcano), un'altra opera di spicco, "Alle sorgenti della musica", opera ispirata alle origini musicali del gruppo, "L'osservatore dei cieli", "Window: finestra sull'amore", ispirata da un'opera tratta dal primo LP della band.
Mirandi, qual'é il significato di "Onde che non tornano indietro"?
"Basta pensare al significato della frase: si tratta di movimenti continui, di un'evoluzione verso il futuro, di sogni che si realizzano: Questa filosofia si rispecchia nei miei quadri in tutte le improvvisazioni di colori che danno movimento e da vita alla natura, nelle onde roteanti nate sotto la spinta della musica: si tratta di una fusione trai suoni ed il mio impulso pittorico".
Come definiresti quindi la tua pittura?
"Una fantasia creativa dettata dai suoni. La mia pittura ha un'interpretazione molto personale. Ritengo la musica di gruppi come le Orme e i Genesis la migliore in assoluto. Sono band che hanno fatto la storia della grande musica mondiale. I loro brani si prestano benissimo per essere interpretati pittoricamente. Le mie sono quindi storie a tema con un filo conduttore unico".
Cosa pensi di esprimere nelle tue opere?
"Le onde che non tornano indietro sono per me le vie, le strade che bisogna percorrere ogni giorno senza guardarsi indietro. Nel percorso dei temi storici è come guardare in uno specchio d'acqua dove le onde diventano sempre più larghe e scompaiono verso l'infinito. Sono segni che vagano negli spazi, che si intrecciano ma non si incontrano mai. Nelle mie opere cerco di esprimere anche le varie fasi della vita, i miei ricordi, i momenti belli. In definitiva il mio è un messaggio positivo, d'amore e di fede nella vita "
Di Laura Leone dal periodico "La VOCE del Nord Est romano" - 2004 Roma
LA VOCE
del Nord EstFonte Nuova (Roma)
del 28 maggio 2004
di Laura Leone
Mirandi e Belpasso in mostra alla galleria "Sant'Agostino".
Si svolgerà dal 1 al 7 giugno presso le sale della galleria d'arte Accademia Internazionale "Sant'Agostino" di via del Corso 45 l'esposizione d'arte pittorica "Pittura e Moda". 35 opere dipinte da Tonino Leandro Mirandi, artista post/moderno, seguace della "pop art" e 20 disegni di moda eseguiti da Rita Belpasso, stilista e disegnatrice, entrambi di Colleverde, compongono la mostra. Si tratta di un progetto ideato da qualche anno dai due artisti, dove pittura e moda si fondono per realizzare una mostra unica nel suo genere. L'inaugurazione è prevista per martedì 1 giugno alle ore 18. Interverranno, tra gli altri, il giornalista Rai Augusto Giordano, il critico d'arte Maria Teresa Palitta e gli storici d'arte Catia Sidari e Gabriella Granieri.
Di Laura Leone dalla Voce del Nord Est romano - Fontenuova (RM)
LA VOCE
del Nord Est Fonte Nuova (Roma)
del 19 novembre 2004di Laura Leone
"L'universo non è immenso come credi: un viaggio nell'universo"Il libro-calendario astronomico di Tonino Mirandi.
Un volume, corredato da un calendario, dedicati all'arte ed all'astronomia. L'idea è stata realizzata dal maestro Tonino Leandro Mirandi, artista di Colleverde, seguace della scuola romana di pop-art di Mario Schifano, in collaborazione con Caterina Sidari e Giuseppina Morgante. Una sorte di manuale nel quale una sintesi del percorso pittorico dell'artista viene supportato da conoscenze personali derivate da una lunga ricerca astronomica, una passione coltivata sin dall'infanzia, attraverso l'osservazione e lo studio del cosmo e dei corpi celesti applicati all'arte. Un lavoro iniziato nel 1990, in uscita in concomitanza col quindicesimo anno d'attività dell'artista, dal significativo titolo "L'universo non è immenso come credi: un viaggio nell'universo", in cui, partendo dal "big bang", l'esplosione iniziale che ha dato origine al mondo, vengono descritti, tappa dopo tappa, i vari passaggi del sistema solare, accanto ad un insieme di fantasie artistiche e considerazioni dell'autore. "Il titolo che ho voluto dare al libro -spiega Mirandi- nasce dal fatto che, dopo aver girato il mondo, sono giunto alla conclusione che esso non sia poi esteso come si immagina".Il volume prende parte del titolo dall'ultima esposizione pittorica dell'artista. "Un viaggio nell'universo", portata avanti in ben sei edizioni con 120 opere astronomiche, in diverse città d'Italia. Le opere di Mirandi sono visibili sul sito Internet //www.toninomirandi.it.
Di Laura Leone dalla Voce del Nord Est romano - Fonte Nuova (RM)
LA VOCE
del Nord EstFonte Nuova (Roma)
del 1 luglio 2005
di Laura Leone
Tonino Mirandi espone trenta quadri a Parigi
Tonino Leandro Mirandi, stimato artista di Colleverde, presenterà dal 2 al 10 luglio la mostra antologica "I Colori del Vento" presso l'hotel Riviera di Gare Lyon, a Parigi.Per l'occasione saranno esposte circa 30 quadri. La tematica originale è composta da ben 76 opere realizzate su cartoncino e su tela computerizzate con stampe ritoccate a mano.Una scelta esclusiva tra i "Migliori Gruppi Musicisti Compositori e Solisti della Musica Rock Progressive", tema da sempre prediletti dall'artista.
di Laura Leone dalla Voce del Nord Est romano - Fonte Nuova (RM)
LA VOCE
del Nord Est Fonte Nuova (Roma)
del 23 settembre 2005
di Laura Leone
Il pittore di Colleverde in mostra dal 21 settembre al primo ottobre Mirandi presenta "I colori del vento" in biblioteca. Sarà allestita presso la Sala 3 della Biblioteca Nazionale Centrale "Vittorio Emanuele II", in via Castro Pretorio 105, a Roma, la 63° mostra personale di Tonino Leandro Mirandi, affermato artista di Colleverde. L'inaugurazione avverrà mercoledì 21 settembre alle ore 17.00 in una tra le più importanti biblioteche dell'artista dal 1976, alla presenza di Gabriella Granieri, esperta d'arte, Salvatore Italia, Capo dipartimento Archivi e Biblioteche, del critico d'arte Maria Teresa Palitta, e del giornalista Rai Augusto Giordano. L'esposizione, che si protrarrà fino al 1° ottobre (orario 9-18, 30), è composta di ben 33 opere di Mirandi, giunto al 15° anno d'attività pittorica. I suoi esordi artistici risalgono infatti al lontano 10 ottobre 1990, quando, dopo aver frequentato e prestato la propria collaborazione per tre anni nello studio di Aldo Nicolini, noto maestro della scuola romana della "pop art" di Mario Schifano, ha dato via ad una dimensione espressiva autonoma che predilige quella che è una sua passione sin dall'infanzia, l'astronomia.Tema della mostra antologica d'ispirazione "astro-ecologica", "I Colori del Vento", giunta alla 18° edizione, è proprio il grande elemento della vita cosmica, che domina ed avvolge tutte le forze della natura, e che nell'originale elaborazione pittorica dell'autore, dà impulso alle creature dell'universo, donando colore, calore, bellezza e libertà. Una mostra suggestiva che racchiude tutti i vari stili trattati negli anni dal Maestro Mirandi, il quale ha finora al suo attivo 75 mostre collettive e 63 personali, con una produzione artistica ricca di oltre tremila opere grafiche, di oltre 500 su tela e di una ventina di disegni. Opere che si trovano in molti Paesi del mondo, in collezioni pubbliche e private, i cui riferimenti compaiono nei più qualificati cataloghi, in annuari, dizionari ed enciclopedie d'arte moderna e contemporanea dal 1990 in poi. Le opere del Maestro Mirandi sono visibile sul sito Internet: www. toninomirandi . it
Di Laura Leone dal periodico "La VOCE del Nord Est romano" - 2005 Fonte Nuova (RM)
LA VOCE
di Fonte Nuova (Roma) del 24 novembre 2006
di Laura Leone
Un volume realizzato da due artisti: Tonino Leandro Mirandi e Gabriella Granieri
“A d Gloriam…un viaggio intorno alla musica”: è il titolo del volume pubblicato dal pittore Tonino Leandro Mirandi in collaborazione con Gabriella Granieri, responsabile della Conservazione dei Beni Culturali di Roma, nato da una idea di Caterina Sidari, storico d'arte. Un lavoro derivato da una lunga ricerca che racchiude il percorso artistico del pittore di Colleverde e ne delinea alcuni tra i temi portanti, frutto di un felice connubio tra arte e astronomia, pittura e musica. Il volume ha preso il titolo del primo 33 giri (1968-69), “Ad Gloriam”, di una delle principali, “muse ispiratrici” di Mirandi, Le Orme, gruppo rock progressive, riservato secondo la sua ottica pittorica che si rifà alla “pop art”, il movimento artistico nato negli Stati Uniti, avente come principale esponente Mario Schifano. Una scelta tra i migliori gruppi, musicisti, compositori e solisti del rock progressive, un tipo di musica colto e raffinato a cui l'artista rende omaggio attraverso i suoi quadri, che vedono protagonisti, tra gli altri, Le Orme, i Genesis, i Pink Floyd, Bruce Springsten, Jimi Hendrix, i Led Zeppelin, i Police, Eminem, Tina Turner, Keith Emerson, i New Trolls. Figure, manifesti e foto computerizzati su cartoncino e rportate su tela che descrivono vari momenti della loro storia artistica. “Ritengo la musica di gruppi come Le Orme o i Genesis la migliore in assoluto –spiega Mirandi- Band che hanno fatto storia della grande musica mondiale, i cui brani si prestano ad essere interpretati pittoricamente”. Parallelamente al volume è stato pubblicato il calendario astronomico 2007 “l'universo non è immenso come credi: un viaggio nell'universo”, giunto alla sua terza edizione, in cui sono raffigurati 61 dipinti e 29 foto a colori. La prefazione è a cura della dottoressa Caterina Sidari, mentre l'introduzione è firmata dalla dottoressa Gabriella Granieri.
Di Laura Leone dal periodico "La VOCE del Nord Est romano" - 2006 Fonte Nuova (RM)
LA VOCE
di Fonte Nuova (Roma) del 26 ottobre 2007
di Laura Leone
Un artista di Colleverde
Oltre quattromila i visitatori accorsi alla 70' mostra personale di Tonino Leandro Mirandi, artista di Colleverde, conclusaselo scorso 29 settembre presso la Basilica di Santa Maria in Monte Santo – Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma, intitolata “Ad Gloriam…un viaggio intorno alla musica”, dall'omonimo disco del gruppo rock progressive Le Orme. Per l'occasione sono stati esposti circa 20 quadri che riproducevano i temi cari a Mirandi, un intreccio tra arte e musica, tra sensazione e materia, espressi con l'uso sapiente di acrilici e smalti misti. Con questa esposizione l'artista ha celebrato anche i suoi primi vent'anni di attività pittorica, iniziata nel lontano 1987, che ha avuto come costante punto di riferimento la corrente della cosiddetta “pop-art” di Mario Schifano e Andy Wharol. Attualmente Mirandi sta lavorando alla realizzazione del suo Calendario astronomico 2008 “L'universo non è immenso come credi: un viaggio nell'universo”, contenente 61 dipinti e 36 foto a colori delle sue opere.
Di Laura Leone dal periodico "La VOCE del Nord Est romano" - 2007 Fonte Nuova (RM)
L'ACCADEMIA
(Periodico di informazione di studi interdisciplinari di Arte - Scienza - Spiritualità - Comunicazione)
Settembre - Ottobre 2003 - Roma
di Fiorello Fortunato Ardizzon
Tonino Leandro MirandiL'uomo si esprime per lo più attraverso il linguaggio e comunque traduce sempre in suono i suoi stati emozionali. E' quindi questo il modo principale di comunicare fra gli individui e di manifestare come per ciascuno una sensazione si trasforma in percezione onde farla acquistare alla sfera consapevole dell'io attraverso quella che differenzia il regno animale da quello vegetale e minerale. D'altra parte un elemento principe per arrivare ad una conoscenza che è coscienza delle cose che ci circondano nella loro realtà soggettiva (anche se a volte trasfigurata o deformata dalla fantasia) è il colore.Questo spesso ha valore vitale per moltissime funzioni naturali addirittura per la riproduzione di molte specie vegetali mentre per l'uomo serve ad avere una rappresentazione del mondo reale che lo circonda e che mediante un complesso di figure luminose e colorate raffigura il suo mondo apparente.L'universo esistenziale dell'uomo è perciò una sintesi di suoni e di colori, una interazione dei due elementi entrambi in egual misura protagonisti del nostro sopravvivere sia sul piano strettamente meccanicistico che su quello concernente tutte le implicazioni psicologiche connesse a queste due fonti di stimoli per il nostro cervello. Ma nonostante le influenze contingenti ed a volte condizionanti di suoni e colori emerge pur sempre nell'uomo quella autonomia e quella libertà che gli consentono di dominare il creato facendosene influenzare solo marginalmente e solo quando si riduce se non addirittura si obnubila la sua eccezionale capacità raziocinante che nessuna macchina, nemmeno la più sofisticata fra quelle frutto delle tecnologie più avanzate, potrà mai sostituire.Tonino Leandro Mirandi è un pittore che con le sue opere dimostra di aver raggiunto una matura sintonia fra disegno, colore e musica. Per quest'ultimo motivo ispiratore egli si è sempre ispirato alle melodie del Gruppo delle Orme, mentre per il disegno e colore forte è la assonanza con la produzione di Schifano. Terra, vento, pioggia e fuoco assumono una grande importanza nell'excursus culturale di questo artista che con i suoi pianeti, le sue stelle dardeggianti, le sue ritmiche sequenze coloristiche dimostra un ecletismo espressivo fonte di vitalità e di continua invenzione. I colori sono usati allo stato puro, ognuno ha una precisa funzione evocativa, ognuno si giustappone agli altri con sicurezza onde facilitare la trasmissione di un messaggio cosmico particolare suggestivo.
Periodico "L'Accademia" di Fiorello Fortunato Ardizzon - 2003 Roma
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L'ERETINO
Il Mensile del Nord-Est Monterotondo (Roma) del 15 dicembre 2006Moterotondo (Roma)
di Federica Di PaoloArte
Leandro Tonino Mirandi, personaggio eclettico; inizia a dipingere nel 1990 e oggi firma il suo ultimo libro. Che prende ispirazione dalla musica psichedelica, dalle “Orme” e dai “Genesis” L eandro Tonino Mirandi inizia a dipingere il 10 ottobre 1990, quando per la prima volta entra nello studio di Aldo Nicolini che dipingeva per Mario Schifano (il capo scuola della musica pop art) e che utilizzava la “tecnica mista” cioè l'uso di smalti sintetici, corposi, forti, tanto da impressionare Tonino e portarlo verso questo mondo a lui fino a quel momento sconosciuto. La frequentazione tra i due dura circa 3 anni, fino a quando Tonino commissiona un quadro al suo “maestro” ma, non rimanendone soddisfatto, decide di impugnare il pennello e provare a dipingere lui stesso quello a cui era interessato. Inizia così la sua carriera di pittore che lo porterà alla realizzazione di circa 70 mostre personali e 80 collettive; in ogni mostra espone dai 40 ai 100 quadri, tutti con tematiche ispirate alla musica e quindi a tema. Oggi Tonino oltre ad essere un pittore affermato è anche uno scrittore, infatti è da poco uscito il suo ultimo libro scritto in collaborazione con Gabriella Granieri “Ad Gloriam”, il 7° volume di una collana in cui sono inserite, oltre alle 76 opere pittoriche (pop-art) realizzate su tela e su cartoncino con stampe ritoccate a mano, anche un centinaio di foto dei vari momenti della realizzazione della tematica citata: “alla gloria”. Altre 100 pagine sono riservate a descrizioni del suddetto argomento firmate da autori come Gabriella Granieri, Laura Leone, Giuseppina Morgante, Alessia Latini, Caterina Sidari, Marina Gargiulo, Giancarlo Ceccacci, Donato Zoppo, Gaetano Menna, e Mria Teresa Palitta. “Ad Gloriam” prende il nome dal primo 33 giri de “Le Orme” del 1968/69, forse il primo LP pubblicato in Italia per la musica psichedelica, oggi detta “Prog”. In questo contesto sono stati inseriti anche alcuni cantanti dei giorni nostri, ma la tematica più importante riguarda appunto i grandi della musica progressive, nati proprio negli anni ‘60/'70, come i “Genesis”, gli “U2”, “Kurt Cobain”, i “Pink Floyd”, i “Led Zeppelin” e tanti altri ancora, il titolo è un inno al passato, alla storia della musica e a quei numeri uno citati. Inoltre insieme al libro ci sarà anche l'uscita del calendario astronomico 2007 “L'Universo non è immenso come credi: un viaggio nell'universo” composto da 16 pagine con 61 dipinti e 32 foto a colori stampato in 2000 copie, testi scritti da Leandro Tonino Mirandi, la prefazione firmata dallo storico d'arte Caterina Sidari e introduzione scritta dalla dott.ssa Gabriella Granieri.
Dal periodico "l'Eretino" di Federica Di Paolo - Monterotondo (RM) 2006
L'ERETINO
Mensile di Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova e Fiano Romano (Roma) del dicembre 2003
Arte e Cultura - Pittori
La musica nei quadriTonino Mirandi per dipingere prende ispirazione dalle canzoni dei Pink Floyd, Led Zeppelin, Banco del Mutuo soccorso Fonte Nuovadi Roberto Fioravanti. Trasforma in colore la sua passione per la musica. Leandro Tonino Mirandi, pittore abruzzese, residente a Colleverde di Guidonia, propone attraverso i suoi dipinti un insolito sodalizio fra le arti figurative e gli effetti sonori."Io dipingo con la musica - racconta il pittore - perché mi dà forza, impulso e sentimento. Attraverso la pittura cerco di riprodurre i suoni dei miei gruppi preferiti. Parlo soprattutto dei dischi di P.F.M, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, Pink Floyd, Yes Nice, Led Zeppelin e Genesis.Mirandi è un appassionato del Progressive Rock, genere sugli scudi fra gli anni sessanta-settanta, ed esprime con i pennelli la sua smisurata fede."E' la musica che scandisce i tempi della mia ispirazione- continua l'artista -. La mia pittura è verticale come un pentagramma. I miei quadri sono interpretazioni di brani musicali e testi poetici. E' dall'inizio della mia carriera che sperimento risposte artistiche artistiche attraverso i suoni. Così le canzoni di quell'epoca magica sono per me dei punti di riferimento, perché hanno arricchito la mia sensibilità. Non potrei proprio farne a meno. Sono i pezzi impegnati di quei gruppi che, ancora oggi mi permettono di lavorare con la mia fantasia e di rappresentarla".Per quanto riguarda l'imminente passerella romana, Mirandi scopre le carte in tavola e rivela i temi dei suoi nuovi lavori: "Mi sono ispirato a tre dischi de Le Orme, band all'avanguardia negli anni settanta. Questo complesso ha avuto la capacità di creare un filo conduttore fra i testi che costituiscono le loro canzoni. Gli album in questione sono: Felona e Sorona, Il Fiume ed Elementi. Nelle sale della galleria Sant'Agostino rivisiterò con il mio stile queste tre colonne sonore. In tutto farò esporre ottanta quadri".Oltre al legame inossidabile con la musica il pittore non trascura il potere visivo della fotografia e della videoregistrazione , ma soprattutto non tradisce quella che è la sua corrente d'appartenenza, la pop-art. "Provengo dalla scuola del maestro Mario Schifano, seguace di Andy Wharol e di Jackson Pollock. E' stato un suo allievo, Aldo Nicolini, ad insegnarmi la tecnica per creare una pittura veloce e immediata. Si tratta di uno stile futurista, spontaneo, essenziale, d'improvvisazione. Da queste componenti è nato il mio metodo. La mia tecnica è particolare. Utilizzo, infatti, olio, acrilico e smalto: colori sintetici e rapidamente rappresentabili. La musica è, invece, il valore aggiunto, la forza per creare nuove forme di vita pittorica. Penso che i miei dipinti possono essere definiti come il risultato di un intreccio fra astrattismo e concettismo".Per divulgare la concezione totale dell'arte che s'immerge nella sua vita quotidiana, Mirandi ha raccolto in tre volumi fotografici la sua opera. "Nel mio ultimo libro dal titolo Elementi - prosegue il pittore - c'è il quadro che rappresenta lo spirito più vero della mia pop-art. Il dipinto s'intitola Vento/Terra/Pioggia/Fuoco ed ha la caratteristica di essere formato da numerose finestre, dedicata ognuna, per l'appunto, ad un elemento".Nel mio primo testo della trilogia, Felona e Sorona, invece l'artista viaggia attraverso l'universo, accompagnato dalle melodie de Le Orme. In queste pagine è riproposta la storia dell'uomo dal principio alla fine.Ad ogni dipinto corrisponde una canzone della band, rielaborata dal punto di vista del pittore, che segue il percorso esistenziale: nascita vita, morte.Nella raccolta Il Fiume nel Giubileo del duemila Tonino Mirandi recupera i ricordi d'infanzia nella terra d'Abruzzo, l'interesse per l'astronomia e la sua fede in Dio."Vengo da Isola del Gran Sasso e da bambino abitavo vicino al Mavone. Questo piccolo fiume che scende dalle grandi montagne ha un peso affettivo molto importante per me. Ho stretto, infatti, con questo corso d'acqua come una specie di vincolo e di sacra unione, è un po tanto per intenderci, il simbolo della mia infanzia. In quest'opera, oltre alla storia del Mavone, racconto del mio rispetto per Dio e per i luoghi della mia spensieratezza. Uno dei quadri, cui tengo particolarmente, è Dove l'acqua si riposa che raffigura una voragine, dove da bambino andavo a lavarmi".La quarta pubblicazione fotografica del pittore riguarda l'astronomia. E' stato proprio l'amore per gli astri a dare impulso ai suoi primi quadri. Il Mirandi bambino è stato, infatti, un osservatore dilettante di stelle.Il prossimo volume conterrà, quindi circa trecento illustrazioni in duecento cinquanta pagine.Il tema principale sarà di nuovo il viaggio che, come metafora d'incertezza, condurrà paure, piaceri e speranze dell'artista abruzzese su ogni pianeta e satellite dell'universo. Non esenti da questo percorso immaginario rimarranno le riflessioni sull'infinito, sul valore della terra e sugli effetti spettacolari dell'eclissi totale di sole."Una passione nata per diletto - dice l'artista - è diventata ormai una seconda professione. Non posso proprio più rinunciare alla pittura". L'altro mestiere che impegna la sua vita è, comunque motivo di vanto e d'orgoglio, Mirandi è operatore amministrativo presso la biblioteca nazionale di viale Castro Pretorio, a Roma, un lavoro che rinnova giorno per giorno il suo entusiasmo: "Sono felice di stare in mezzo a tutti quei libri, perché mi sento immerso nella cultura. Mi sento molto utile e a mio agio in questo contesto. Inoltre, vorrei evidenziare un altro aspetto della mia personalità: la deduzione al dovere. Cerco di non mancare quasi mai sul posto di lavoro, neppure quando sono malato". Mirandi ha anche un sito internet. (www.toninomirandi.it).) "Penso che internet abbia la capacità di essere funzionale in tutto il mondo. Attraverso la rete ho avuto la possibilità di conoscere tanti nuovi amici. Con molti di loro ho potuto condividere la mia passione per il Progressive Rock. Tuttavia ho ascoltato anche generi più commerciali, per tenermi aggiornato, così ho socializzato anche con chi non condivide i miei gusti musicali. Il risultato è che ricevo una valanga d'e-mail.A fine dicembre in mostra a RomaE ad aprile una collettiva con il lavoro sui GenesisMirandi ha esposto in tutta Italia e in occasione della stagione 2004, sta promuovendo la sua nuova produzione, con l'intento di prendere parte alle diverse iniziative culturali della capitale e della provincia. Prima fra queste, è una mostra personale, a cavallo tra l'ultima settimana di dicembre e la prima di gennaio, presso la galleria Sant'Agostino, in via del Corso 45 a Roma. Seguiranno una partecipazione, sempre in gennaio, all'esposizione collettiva dal titolo Il volo umano da Icaro ai giorni nostri, un'individuale prevista per il prossimo aprile, ispirata ad un vecchio disco dei Genesis e, infine, a giugno, una mostra in collaborazione con la stilista Rita Belpasso dal tema: pittura e moda.
Dal periodico "l'Eretino" di Roberto Fioravanti - Fiano Romano (RM) 2003
L'ERETINO
Mensile di Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova e Fiano Romano (Roma) del novembre 2004
Fatti più importanti del mese
Le nuove due opere dell'eclettico pittore. Un Mirandi astronomico.
FONTE NUOVA
Faranno sicuramente parlare le ultime due opere di Leandro Tonino Mirandi. L'eclittico artista di Fonte Nuova ha appena pubblicato due opere, un calendario e un libro, dal titolo: "l'universo non è immenso come credi Un viaggio nell'universo". Vi si racconta l'originale rapporto dell'artista con l'iperuranio, lo spazio cosmico. Attraverso 163 dipinti e 120 foto a colori Mirandi ha voluto raccontarsi in prima persona, tentando di svelare al pubblico la sua parte più intima. I suoi quadri, infatti, viaggiano tra i pianeti e le stelle, offrendo uno spettacolo fantastico dai colori vivaci e brillanti. Il suo stile, sicuramente non banale né ovvio, può includersi nella ricerca quasi ossessiva dell'antitesi tra il Bene ed il Male. Saziando, infatti dal nozionismo scientifico alla ricerca filosofica, Mirandi tramite la sua pittura e le poesie de le Orme (il noto gruppo musicale degli anni '70), inserite nel libro, vuole proporre un aspetto innovativo, che si mantenga in dialogo con la sfera emotiva dell'uomo.Mirandi sta preparando anche il suo prossimo lavoro: "Ad Gloriam" una mostra itinerante di 76 opere ispirati ai più grandi artisti del "rock progressive" degli anni '70/'80.
FRAMMENTI di VIDEOCASSETTE, DVD e CD
varie pubblicate o registrate nel tempo
* n.b.
Naturalmente tutte le video/cassette sono dei documenti "culturali - pittorici" riservati in collezioni private e personali.
Per saperne di più vedi dal sommario del sito:
Riprese Filmate / Video / Manifestazioni
LETTERA CON MESSAGGIO SPEDITA AL SANTO PADRE
SUA SANTITA' GIOVANNI PAOLO II SOMMO PONTEFICE
Città del Vaticano / 00120 Roma
Roma lì, 1/12/2000
Santità,
Le spedisco queste due pubblicazioni:
che riguardano la mia espressione pittorica. Augurandole Buone Feste Natalizie con tantoaffetto chiedo l'Apostolica Benedizione. Dedica scritta sulla pagina bianca del volume "IL FIUME "Al Sommo Pontefice Giovanni Paolo II il più Grande Papa di tutti i tempi ! Da un grande Suo ammiratore! Dedica scritta sulla pagina bianca del volume "FELONA e SORONA" Al Grande Papa Giovanni Paolo II. W il Papa! W la Polonia! Santità, Le piacciono "Le Orme", "i Genesis", "Pink Floyd" e "Yes" e tutta la musica degli anni '70?
Leandro Tonino Mirandi
RISPOSTA DALLA SEGRETERIA DI STATO DAL VATICANO
11 dicembre 2000
Pregiatissimo Signore,in occasione delle Festività natalizie. Ella ha fatto pervenire al Sommo Pontefice fervidi voti augurali unendo, in omaggio, due pubblicazioni con devota dedica. Sua Santità ringrazia vivamente per il cortese gesto di ossequio e per i sentimenti che l'hanno accompagnato e, mentre affida Lei e i suoi cari alla protezione della Vergine Santissima, invia di cuore la propiziatrice Benedizione Apostolica. Con sensi di distinto ossequio mi confermo
NEL TRENTENNALE DELLA FONDAZIONE DI ARTE PER IL MONDO
Il Duemila - Terzo Millennio.
Siamo giunti nel Duemila e quindi di acqua ne è passata tanta sotto i piedi, ma questa nostra opera rimane sempre giovane.I suoi colori non perdono tonalità, anzi divengono sempre più vivaci ed affascinanti; ciò è dovuto agli Artisti che nel tempo ne hanno vivificato sempre la sua esistenza. Artisti di oggi, presenti sempre come l'Arte che interpretano a cui danno perenne vita.Nel nome dell'Arte Italiana, la più eccelsa fra tutte le tradizioni artistiche, creazione di eterna magnificenza del patrimonio universale dell'umanità, in virtù dell'operosità feconda ed appassionata, svolta con serietà di intenti e profonda dedizione, distinguendosi a pieno merito nel campo dell'arte all' artista Tonino Leandro MIRANDI un maestro del colore nell'arte contemporanea viene conferita con questa pergamena l'onorificenzadi "ACCADEMICO BENEMERITO DELL'ARTE ITALIANA PER IL MONDO" Il significato di tale riconoscimento honoris causa vuole premiare il valore, il talento e la genialità espressi nel continua ricerca che ha contribuito alla conquista di nuovi traguardi, in una crescente elevazione di perfezionamento, al fine di dare una migliore impronta qualitativa alla creatività artistica personale con chiara eleganza ed eccezionale buon gusto.
Enciclopedia "Celit" Arte Italiana nel Mondo (Mara Battaglia) - 2002 Torino